Resta alta la tensione a Vibo Valentia a seguito delle nuove e gravissime minacce di morte giunte, tramite telefonate anonime, all’indirizzo del presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello. Gli ennesimi atti intimidatori seguono a distanza di alcuni mesi gli spari esplosi contro l’automobile e la residenza privata dell’amministratore, delineando un quadro di forte preoccupazione su cui stanno lavorando gli investigatori per individuare i responsabili. La vicenda ha suscitato la ferma condanna da parte delle istituzioni e delle forze sociali del territorio.
La presenza del sindacato
Sui fatti sono intervenute con una nota congiunta la Cgil Calabria e l’Area Vasta, definendo le intimidazioni un attacco diretto alla libertà e alla democrazia. Una delegazione del sindacato si è recata personalmente questa mattina da Iannello per esprimere vicinanza a lui e alla sua famiglia, sottolineando come il peso di tali aggressioni non debba gravare soltanto sul singolo amministratore ma richieda una risposta ferma e collettiva dell’intera comunità.
Nel confidare nel lavoro di magistratura e forze dell’ordine, la Cgil ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione civile a presidio della legalità e del regolare svolgimento delle funzioni pubbliche.


























