Il diritto dei cittadini a restare, vivere e fare agricoltura nelle aree interne, il ruolo del comparto e dei pensionati nella cura del paesaggio e le prospettive legate alla riforma della Pac al centro della VI Festa Interregionale Anp-Cia del Sud Italia, che si è tenuta a Siracusa lo scorso fine settimana. Il convegno ha approfondito le tematiche dell’iniziativa che ha riunito in Sicilia centinaia di pensionati arrivati anche da Basilicata, Calabria, Campania e Puglia. Importante il confronto aperto con istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo associativo a dare voce alle comunità rurali e montane.
Tra gli interventi, quello della vicepresidente nazionale Anp-Cia, Anna Villari, del presidente nazionale Cia, Cristiano Fini, e del sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Il focus su Aree interne, diritti, cultura, Pac e cura del territorio titolo del convegno, affidato, invece, a Rosario La Tona, presidente Anp-Cia Sicilia. Si è parlato poi di opportunità, prospettive e progetti, con Graziano Scardino, presidente nazionale CAA-Cia e regionale Cia Sicilia; Maurizio Scaccia, direttore nazionale Cia; Luigi Lombardo, etno-antropologo; e Rosa Giovanna Castagna, presidente nazionale Donne in Campo-Cia. Mentre a chiudere l’evento, è stato il presidente nazionale di Anp-Cia, Matteo Valentino.
Nel convegno il futuro dei borghi ha dei suoi abitanti. Perché garantire condizioni di vita dignitose a chi sceglie di non lasciare le origini e continuare lavorare proprio nei territori più lontani dalle grandi città è, e resta, un valore da riconoscere, un diritto inalienabile. Per questo, il messaggio chiave dell’Interregionale al Sud Italia ha trovato sintesi in un appello che non è la richiesta di privilegi, ma di servizi adeguati e concrete opportunità, assicurando quello che dovrebbe essere essenziale quanto a sanità, trasporti, scuole, infrastrutture e opportunità di lavoro.
Ecco perché agricoltori e pensionati sono strategici, rappresentando non soltanto una risorsa economica e produttiva, ma un presidio fondamentale per la tutela del paesaggio, la manutenzione dei terreni, la salvaguardia della biodiversità e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Nella riforma della Pac l’attenzione dell’associazione perché venga riconosciuto dall’Europa il ruolo degli agricoltori pensionati, custodi di saperi, tradizioni e pratiche fondamentali per la conservazione del territorio. Diversamente, difficile parlare di sostenibilità, difficile occuparsi di futuro per tutti, senza tutela e promozione, che passa anche per il rilancio di un turismo più consapevole, e che valorizza il settore, come l’artigianato, il commercio e gli altri settori economici capaci di generare sviluppo duraturo.
Una VI Festa Interregionale al Sud Italia che ha saputo, infine, ricordare e riconoscere i legami che nel tempo ha saputo costruire e rinsaldare l’associazione con i suoi associati di lungo corso.


























