Un passo decisivo verso la tutela dell’ambiente e il definitivo superamento della procedura d’infrazione europea sulla depurazione in Calabria: nella sede del subcommissario governativo Tonino Daffinà è stato formalmente siglato il contratto di appalto per il Lotto 3 del progetto di “Ottimizzazione del Sistema fognario e depurativo del Comune di Acri“.
L’opera, dal valore di oltre 4,2 milioni di euro, rappresenta il primo di cinque lotti destinati a rimodellare l’intero assetto fognario-depurativo del centro cosentino, peraltro già colpito da una sentenza di condanna della Comunità Europea per le carenze del settore. Nei prossimi giorni è inoltre prevista la consegna del quarto lotto, mentre le restanti procedure di gara proseguono il loro iter.
Dettagli dell’appalto
L’intervento è stato aggiudicato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto dalla romana Idrotecnica Srl (mandataria) e dalla vibonese iEnergy Srl di Ionadi (mandante), che si è imposto con un ribasso del 16,256% su un importo base iniziale di circa 5 milioni di euro, fissando il valore finale dell’opera a 4.231.840,32 euro inclusi gli oneri di sicurezza.
La firma è stata ratificata da Daffinà — delegato dal Commissario Straordinario Unico nominato con DPCM del 7 agosto 2023 — e dal geometra Domenico Naso per l’impresa esecutrice. Il piano tecnico redatto dal raggruppamento di progettazione prevede il revamping degli impianti esistenti e la realizzazione di nuovi sistemi di fitodepurazione a basso consumo energetico nei bacini di Duglia, Foresta, Pagania-Vallone Cupo, Vagno-Timpone della Morte e Cocozzello. Il cantiere avrà una durata fissata in 638 giorni consecutivi dalla consegna formale dei lavori.


























