L’autotrasporto di Crotone in Prefettura: “Il caro carburanti ci affonda”

in Attualitàprovincia di Crotone
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Le difficoltà operative del settore della logistica sono approdate ufficialmente sul tavolo delle istituzioni locali. Nella tarda mattinata, una delegazione rappresentativa del comparto calabrese è stata ricevuta nella Prefettura di Crotone dal viceprefetto Ester Libertini, alla presenza del sindaco Vincenzo Voce e del questore Renato Panvino. I vertici aziendali Rosario Masci, Luigi Pasquale De Fazio e Armando Cosentino hanno espresso le ragioni del disagio vissuto dalle imprese, sollecitando un’intermediazione diretta verso il Ministero dei Trasporti in vista del prossimo vertice con il ministro Matteo Salvini.

Le tre richieste

Al centro delle rivendicazioni figura innanzitutto l’introduzione di un tetto al costo del carburante per i vettori professionali, analogamente a quanto già previsto per i settori dell’agricoltura e della pesca. A questo requisito si aggiungono il bisogno di alleggerire la pressione contributiva tramite rimborsi dedicati e il ripristino dell’Osservatorio sui costi del trasporto. Tale strumento viene ritenuto fondamentale per monitorare la regolarità delle tariffe, i tempi di attesa e l’effettiva sostenibilità economica dei tragitti a carico dei trasportatori.

L’impatto e i ritardi

A soffocare le aziende del territorio è un rincaro del gasolio stimato attorno al 50% rispetto all’anno precedente, un extra costo impossibilitato a scaricarsi interamente sui contratti già stipulati con la committenza. La situazione appare complessa soprattutto nel Mezzogiorno, dove la carenza di arterie stradali a quattro corsie e la presenza di percorsi tortuosi impongono tempi di percorrenza prolungati e maggiori consumi. La tratta Crotone-Taranto ne è un esempio emblematico: le lentezze viarie saturano rapidamente i margini orari di guida consentiti dalla legge, riducendo le opportunità operative dei conducenti.

Manifestazioni pacifiche e attesa

Nel confermare il prosieguo delle azioni di mobilitazione sul territorio regionale, i rappresentanti della categoria hanno ribadito la natura pacifica delle proprie rimostranze. La delegazione ha voluto lanciare un messaggio di sensibilizzazione alla cittadinanza, ricordando che i rincari della logistica finiscono per gravare inevitabilmente sui prezzi finali dei beni di consumo per le famiglie. I presidi rimarranno operativi in attesa di capire se il Governo centrale darà seguito operativo ad almeno una parte dei punti programmatici presentati.

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