Calcio, Serie C. Bari-Crotone: match bloccato, reti bianche e un punticino che dà fiducia

in Sportprovincia di Crotone
00:00 00:00

Per il Crotone, quello ottenuto al San Nicola è un punto prezioso in chiave salvezza. L’incontro valevole per la decima giornata del campionato Serie C Sky Wi Fi disputato tra il Bari e il Crotone termina con il punteggio di 0-0. In un match bloccato i calabresi escono a testa altissima ottenendo un’enorme iniezione di fiducia per il prosieguo del torneo, seppur col rammarico di non essere riusciti a sfruttare le azioni da rete create che avrebbero regalato ai calabresi una possibile seconda vittoria in campionato.

» di Francesco Pitingolo

Al San Nicola, il Bari ha ospitato il Crotone per dar vita ad un incontro testacoda con i pugliesi bisognevoli di una vittoria per confermare il proprio stato di forma e per accorciare le distanze dalla prima posizione in classifica a discapito dei calabresi in cerca, a loro volta, di punti salvezza necessari anche per smuovere lo zero e rilanciare la propria graduatoria. Il tecnico crotoniate sapeva bene che l’odierna sfida si sarebbe svolta contro una candidata alla vittoria finale del campionato in uno stadio importante e contro una squadra altrettanto attrezzata per dominare il torneo di Lega Pro.

Calcio, Serie C. Bari-Crotone, Greco e l’ansia da quota zero. Rastelli: “ci sarà da sudare”

Le forze in campo

Altra prova per i rossoblù che, dopo la flessione prestativa della scorsa giornata dovuta a un fisiologico calo di condizione, anche oggi hanno deciso di tornare in campo affidandosi ad un 4-3-3 che, privo di giocatori come gli indisponibili Andreoni, Bashi (problema fisico dell’ultimo minuto) Brignola e Spadoni, ha deciso di schierare in porta il n. 1 Davide Merelli che ha indossato i galloni da capitano; in difesa il n. 63 Veltri, il n. 13 Armini, il n. 26 Tanco ed il n. 23 Groppelli; a centrocampo il n. 80 Grosso, il n. 99 Torres ed il n. 37 Barcella; in attacco il tridente composto dal n. 99 Crapisto dal n. 10 Musso e dal n. 96 Zunno.

Sulla sponda dei padroni di casa sono tornati tra le mura amiche i “galletti” allenati da mister Rastelli che, dal canto suo, ha sempre predicato al proprio undici attenzione per evitare inutili cali di concentrazione contro un’avversaria che è stata comunque capace di colmare sei punti di penalizzazione.

Per la sfida dove nessuna delle due squadre era disposta ad accontentarsi, il tecnico della compagine pugliese ha deciso di schierare uno speculare 4-3-3 che ha visto prendere posto tra i pali 31 Cerofolini e poi a seguire in ordine numerico il n. 3 Mantovani, 6 Mogos, 7 Butic, 8 Grgic, 11 Tribuzzi, 14 Anzolin, 21 Della Morte, 25 Maggiore, 44 Mendicino, 79 Elia.

L’arbitro e gli assistenti

L’incontro è stato diretto dal Sig. Ferdinando Emanuel Toro della sezione AIA di Catania, coadiuvato dagli assistenti Tommaso Mambelli di Cesena e Giuseppe Bosco di Lanciano, quarto ufficiale Gennaro Decimo di Napoli e operatore Fvs Vincenzo Andreano di Foggia.

> IL PRIMO TEMPO

Dopo dieci anni ritorna Bari vs Crotone e l’avvio del match è di marca chiaramente rossoblù. Mister Leandro Greco, fedele al suo credo tattico, schiera una formazione votata all’attacco, cercando di scardinare il blocco difensivo pugliese attraverso il fraseggio stretto e le sovrapposizioni costanti sugli esterni.

Il Bari, dal canto suo, non si è presentato sul terreno di casa per recitare il ruolo della vittima sacrificale; i galletti sono compatti, pronti a ripartire con la rapidità del proprio scacchiere, creando non poche apprensioni e grattacapi alla retroguardia ospite.

Studia il da farsi dalla panchina mister Rastelli con i biancorossi che provano a gestire il possesso in una partita che, giunti al quarto d’ora, appare bloccata, senza che ci siano state fiammate né da una parte né dall’altra.

Nel prosieguo della gara il Bari alza il baricentro e prova a scardinare i tatticismi rossoblù che giocano alla pari contro i secondi della classe; i padroni di casa aumentano il possesso palla, ma sbattono contro il muro eretto dalla difesa calabrese oggi apparsa particolarmente solida e concentrata, con Tanco pronto ad intervenire su diverse azioni pericolose.

Per la prima palla gol del match bisogna attendere ben 21’ minuti quando Musso viene servito al limite dell’area avversaria, concludendo centralmente impegnando così l’estremo difensore biancorosso in un intervento di ordinaria amministrazione.

Poco da segnalare sin qui in una sfida dove la parola d’ordine, sinora, è stata attenzione.

Rossoblù solidi e ambiziosi

Il Crotone, in questi primi quarantacinque minuti di gioco, si è confermato una realtà solida e ambiziosa. La squadra di Leandro Greco ha dimostrato di saper soffrire, di saper restare dentro la partita anche nei momenti di massima pressione avversaria e di avere la qualità necessaria per colpire non appena se ne presentasse l’opportunità.

Unico neo, per i calabresi, la poca precisione negli ultimi metri del terreno di gioco anche se di fronte quest’oggi c’era una delle favorite alla vittoria finale del campionato.

Il Bari, ad onor del vero, ha provato a chiudere la sfida in contropiede, sprecando però l’ultimo passaggio per troppa frenesia restando preda del quartetto difensivo pitagorico dimostratosi, in questo primo tempo regolamentare, all’altezza della situazione.

Negli ultimi dieci minuti di gioco il Crotone ha provato a mostrare i denti da squalo ai padroni di casa, improvvisandosi in un forcing finale contro i pugliesi che sicuramente non si aspettavano un’ultima della classe così in palla capace di non concedere tiri in porta alla compagine barese.

Dopo cinque minuti di recupero il direttore di gara, in un match inchiodato sul punteggio di 0-0, rimanda il verdetto al secondo tempo regolamentare.

> IL SECONDO TEMPO

Nella ripresa Rastelli prova subito a ridisegnare il Bari: esce Grgic ed entra Bianchi inserendo un attaccante per un centrocampista passando di fatto ad un 3-4-3; nessuna sostituzione per il Crotone che inizia con lo stesso undici iniziale.

I calabresi impostano la prima azione del secondo tempo ma i pugliesi sono sempre attenti e lesti a ripartire facendo comprendere che sarà un prosieguo di partita aperto ad ogni risultato.

Con quattro centrocampisti, il Bari ha inserito linfa vitale nella mediana riuscendo a mettere pressione sui portatori di palla crotonesi; mister Greco corre ai ripari e sostituisce al 51’ Torres con Feola ridisegnando il proprio scacchiere.

Il Crotone va in fiducia e inizia ad occupare la metà campo avversaria con una certa continuità, affidandosi alle giocate e conclusioni di Filippo Grosso che per ben tre volte, in poco più di un minuto (58’), prova la conclusione a rete trovando sulla sua strada le parate decisive di Cerofolini che chiudono la strada ad un possibile vantaggio rossoblù.

Forse è il segnale che il vento sta cambiando per i calabresi anche se il Bari risponde subito dopo mettendo in mostra il proprio repertorio e potenzialità offensive con Bianchi che al 61’ prova una conclusione velenosa che finisce di poco a lato.

Meglio il Crotone in questo secondo tempo che al 66’ grazie ad una deviazione di Elia verso la propria rete, colpisce il palo che nega la gioia del vantaggio ai pitagorici i quali capiscono che possono portare a casa, continuando con caparbietà, l’intero bottino in palio.

Il Bari non riesce a venire a capo di una partita preparata maniacalmente da mister Greco che, con la prestazione odierna, ha dimostrato la forza corale del gruppo.

Il Crotone esce dal San Nicola a testa altissima con il solo rammarico di non essere riuscito a sfruttare le palle gol create. Se la prestazione di oggi verrà ripetuta contro avversari più alla portata, la salvezza o un piazzamento tranquillo in classifica saranno obiettivi ampiamente raggiungibili.

> IL PUNTO SULL’INCONTRO

Il punto conquistato dal Crotone non è solo un risultato positivo per la classifica, ma un’iniezione di fiducia enorme per il prosieguo del campionato. I galletti, dal canto loro, escono dallo stadio di casa con la certezza di poter lottare alla pari con le big del girone.

Un Bari pragmatico quello di oggi, dunque, ma ben imbrigliato dagli squali ionici che hanno saputo mettere in evidenza i pochi punti deboli dei pugliesi.

Per il Crotone di Greco, questo pareggio deve fungere da lezione. La strada per la salvezza diretta senza passare dai playout è ancora lunga e tortuosa, e passa necessariamente da una maggiore maturità della giovane squadra pitagorica che in questo pomeriggio ha offerto stralci di una crescita esponenziale.

La Lega Pro si conferma, ancora una volta, un campionato entusiasmante dove anche in un incontro testacoda, nulla è scontato.

> IL TABELLINO

Bari-Crotone 0-0

    • Bari: Cerofolini; Mogos (42’pt Burgio), Mantovani (c), Elia, Anzolin (20’st Celli); Mendicino, Grgic (1’st Bianchi), Maggiore; Della Morte (40’st Esposito), Butic, Tribuzzi (20’st Gomez). A disp.: Mezzapesa (GK), Andrade (GK), Mane, Colangiuli, Cocetta, Prisco. All. Rastelli
    • Crotone: Merelli; Veltri, Armini, Tanco, Groppelli; Grosso (43’st L. Russo), Torres (6’st Feola), Barcella (43’st Pedro); Crapisto, Musso (46’st D. Russo), Zunno. A disp.: Martino (GK), Lucano (GK), Stauciuc, Tordini, Guerra, Pierangeli, Terrasi, Zak. All. Greco
    • Arbitro: Toro di Catania
    • Ammoniti: 27’pt Tanco (C), 15’st Maggiore (B), 16’st Veltri (C), 35’st Feola (C)
    • Angoli 4-7
    • Possesso Palla: 45% 55%; st. 47% 53%
    • Tiri: 4-3; in porta: 1-1 (fuori: 1-2; st.);
    • Palloni Toccati: nell’area di rigore: 1-1 (fuori area: 3-2; st)
    • Tiri Totali: 7-16: in porta st. 2-5; fuori 3-6; tiri nell’area di rigore: 4-8; da fuori area: 3-8
    • Recupero: pt 4’+5’st
    • Spettatori: 2400
CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.