Codacons: “chiusura sistematica Postamat a Gioia Tauro è pratica illegittima”

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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Il Codacons Reggio Calabria ha inviato una formale diffida e messa in mora a Poste Italiane, notiziando anche il Sindaco del Comune di Gioia Tauro, a seguito delle sistematiche ed inaccettabili limitazioni riscontrate nell’erogazione del contante presso gli sportelli automatici Postamat del territorio comunale. Da verifiche ed ispezioni dirette effettuate dall’associazione in più giornate e diverse fasce orarie, è emerso che tutti gli sportelli Postamat di Gioia Tauro erogano il contante esclusivamente durante l’orario di apertura degli uffici postali. Non appena gli uffici chiudono, pur rimanendo attivi per gli altri servizi, gli Atm inibiscono la funzione di prelievo mostrando a schermo il messaggio relativo al servizio fuori uso.

Un disagio quotidiano che colpisce lavoratori, anziani e pensionati

Dall’associazione dei consumatori contestano che non si tratta affatto di guasti occasionali o dell’esaurimento delle banconote, poichè il blocco avviene con puntualità all’orario di chiusura dei battenti ed interessa tutti gli sportelli della città. Questa limitazione causa un gravissimo pregiudizio ai consumatori, ai lavoratori, agli anziani e ai pensionati che necessitano di accedere al proprio denaro la sera, nei giorni festivi o per urgenze sanitarie e personali, costringendoli a spostarsi in altri comuni o a sostenere costi aggiuntivi presso altri istituti di credito.

La diffida legale dell’associazione ed il termine di quindici giorni

Nella diffida a firma del presidente provinciale, l’avvocato Antonia Condemi, il Codacons evidenzia l’inadempimento contrattuale, le pratiche commerciali scorrette, le condotte ingannevoli e la lesione dei diritti fondamentali del consumatore alla trasparenza ed equità. L’associazione ha intimato a Poste Italiane di ripristinare immediatamente la piena operatività h24 del prelievo contanti presso tutti i Postamat di Gioia Tauro, richiedendo di comunicare per iscritto le motivazioni della disattivazione. L’avvocato Antonia Condemi ed il Codacons avvertono che se entro quindici giorni non verrà ripristinata la regolare erogazione del servizio, i fatti verranno segnalati all’Agcm per pratiche commerciali scorrette ed alla Banca d’Italia per i profili di vigilanza, avviando contestualmente le tutele risarcitorie ed inibitorie a difesa della cittadinanza.
CN24TV
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