Protesta Tir in Calabria, Fedralog: “Prefetto investirà Governo, ma senza risposte tutti a Roma”

in Cronacaprovincia di Calabria
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Come annunciato, stamane una delegazione della Fedralog, la Federazione Regionale della Logistica, guidata dal coordinatore regionale Mario Pansini, si è incontrata con il prefetto di Catanzaro, Clemente Di Nuzzo. Durante il vertice, i rappresentanti dei lavoratori hanno illustrato le gravi criticità che affliggono il comparto dell’autotrasporto e del trasporto merci. Il rappresentante del Governo ha ascoltato le istanze del settore, impegnandosi a trasmettere tempestivamente le richieste agli organi governativi nazionali e alle istituzioni competenti.

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Presidio confermato fino a martedì

Nonostante il canale di dialogo aperto con la Prefettura del capoluogo di regione, però, la mobilitazione non si ferma Pansini ha chiarito che il presidio lungo i punti strategici del territorio proseguirà regolarmente fino alla giornata di martedì.

L’obiettivo dichiarato da Fedralog è quello di ottenere un riscontro concreto ed efficace entro questa scadenza. In assenza di risposte chiare da parte del Governo centrale, i lavoratori sono pronti a inasprire la protesta, organizzando una grande manifestazione diretta verso la capitale a Roma.

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Adesione in crescita e clima pacifico

L’iniziativa, intanto, sta registrando un consenso sempre più ampio su tutto il territorio regionale. Oltre agli autotrasportatori, si stanno unendo alle manifestazioni anche diverse famiglie e imprese locali, dimostrando grande solidarietà verso una causa comune.

I vertici di Fedralog hanno espresso profonda gratitudine per il sostegno ricevuto, sottolineando la determinazione nel proseguire la battaglia.

Allo stesso tempo, Mario Pansini ha ribadito con fermezza che la mobilitazione mantiene un carattere strettamente pacifico, escludendo categoricamente l’attuazione di blocchi stradali totali.

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Presidio notturno e arterie coinvolte

I trasportatori calabresi hanno trascorso la notte all’interno dei propri veicoli per garantire un presidio costante in una quindicina di punti nevralgici del territorio.

La protesta contro il caro carburanti interessa da vicino l’area portuale di Gioia Tauro, l’autostrada A2 del Mediterraneo e le principali vie di comunicazione.

I manifestanti hanno però scelto di non chiudere totalmente il traffico vettoriale. La circolazione automobilistica prosegue a rilento, con inevitabili rallentamenti, incolonnamenti e disagi per i viaggiatori lungo i tratti stradali interessati dai presidi.

Il malcontento sociale si è esteso anche al settore agricolo. L’alleanza tra le due categorie si è concretizzata visibilmente lungo la Statale 106 a Corigliano-Rossano, dove i trattori degli agricoltori si sono affiancati ai mezzi pesanti in segno di forte coesione. (nei video e nelle foto le proteste a Strongoli, nel Crotonese)

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