Due persone sono state poste agli arresti domiciliari nell’ambito delle indagini sui una sparatoria avvenuta nella notte del 19 aprile 2025 a Mendicino, in provincia di Cosenza. Il provvedimento è stato eseguito oggi, 21 ottobre, tra Cosenza e Tortora, dal personale della Squadra Mobile della Questura bruzia, su coordinamento della Procura locale. L’ordinanza – emessa dal Giudice per le indagini preliminari proprio su richiesta della Procura – contesta agli indagati, rispettivamente, il tentato omicidio e la detenzione e porto abusivo di arma da fuoco.

La lite nel locale della movida
Le indagini, condotte dalla Mobile fanno ritenere di aver ricostruito la dinamica dei fatti e i successivi sviluppi. Secondo gli inquirenti, tutto sarebbe iniziato con uno scontro fisico in un locale della movida cosentina, che avrebbe coinvolto il figlio di uno degli indagati e un gruppo di altri giovani.
Dopo lo “scontro”, alcuni soggetti riconducibili al gruppo coinvolto, avrebbero organizzato un’azione ritorsiva contro l’altro contendente.
Il padre di uno dei giovani della precedente aggressione, che sarebbe stato il bersaglio della spedizione punitiva, avrebbe però anticipato l’azione, aprendo il fuoco e ferendo gravemente uno di loto.
La seconda spedizione punitiva
Gli ulteriori accertamenti avrebbero consentito di ricostruire anche un secondo episodio, avvenuto nei giorni successivi alla sparatoria.
In base agli elementi raccolti, uno degli arrestati avrebbe detenuto e portato con sé un’arma da fuoco che avrebbe dovuto essere utilizzata in una nuova spedizione punitiva. Questa volta, però, il bersaglio sarebbe stato l’uomo che avrebbe esploso i colpi durante la sparatoria di Mendicino.
Anche questa ulteriore azione ritorsiva, tuttavia, non sarebbe stata portata a compimento.

Le indagini della Squadra Mobile
L’attività investigativa si è sviluppata attraverso diversi strumenti di indagine, tra cui il controllo di dispositivi elettronici, intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione e controllo del territorio, oltre all’acquisizione e all’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.




























