Villa. Scuola Cannitello nel degrado, opposizione chiede tempi certi di riapertura

in Politicaprovincia di Reggio Calabria
00:00 00:00

Il plesso scolastico della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII a Cannitello resta chiuso da oltre un anno. La sospensione delle attività didattiche ha costretto gli alunni al trasferimento in altre strutture, causando forti disagi alle famiglie. I consiglieri comunali del gruppo di Forza Italia – Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco – hanno svolto un sopralluogo ispettivo accertando condizioni di profondo disordine. Negli ambienti interni sono stati riscontrati intonaci ammalorati, infiltrazioni d’acqua, calcinacci, vetri rotti e persino pannelli divisori di cartone.

Il richiamo degli Azzurri

Le criticità riguardano anche gli spazi esterni, invasi da vegetazione incolta, arredi dismessi e cassonetti posizionati presso l’ingresso principale.

Sulla vicenda i consiglieri di minoranza sottolineano che “le condizioni riscontrate richiedono attenzione e risposte puntuali. La scuola è un presidio educativo e sociale per Cannitello: anche durante la chiusura, l’edificio deve essere custodito e mantenuto, e la comunità ha diritto di conoscere quali siano le prospettive per il suo recupero”.

Per queste ragioni, tramite un’interrogazione formalizzata il 1° ottobre scorso, si è sollecitati degli interventi immediati di ripristino del decoro e di messa in sicurezza.

L’ammontare e le prospettive

L’interrogazione inoltrata al Comune di Villa San Giovanni chiede di chiarire le azioni intraprese dalla chiusura a oggi, la presenza di relazioni tecniche e l’esistenza di fondi attivati.

I rappresentanti di Forza Italia ribadiscono che “servono un quadro chiaro delle decisioni assunte e un cronoprogramma realistico. Se il recupero della struttura è possibile, l’Amministrazione indichi quali lavori occorrono, con quali risorse e in quali tempi. Se invece non fosse praticabile, spieghi le ragioni e renda note le alternative valutate”.

Durante la visita è emerso anche lo striscione “La scuola è autentico laboratorio di democrazia”, un principio che, secondo i consiglieri, “deve tradursi in cura concreta del plesso e in risposte sul suo futuro”.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.