Catanzaro si prepara a vivere un appuntamento straordinario che unisce identità rurale e senso di comunità. Da venerdì 23 a domenica 25 ottobre, il Piazzale Area Comalca in località Germaneto ospita la novantesima edizione della Festa dell’Uva. L’evento, promosso dalla Pro Loco del capoluogo presieduta da Filippo Capellupo, rappresenta una celebrazione beneaugurante legata alla vendemmia e alla cultura agricola locale. Per l’occasione, la manifestazione si sposa con l’Expo Fata, offrendo a tutti i cittadini la possibilità di riscoprire le produzioni del territorio e di ammirare gli ampi spazi dell’area espositiva.

Tradizione e risate
L’inaugurazione di venerdì 23 si apre con il laboratorio di danza popolare Tarantelliamo, curato dal gruppo Gli Strinari, seguito dalla rievocazione della pigiatura dell’uva a cura delle scuole.
La serata prosegue con la cena-spettacolo “Tri sordi e intra e tri ‘e fora” insieme al Gruppo Spes, all’insegna del teatro popolare e dei sapori tipici della cucina catanzarese, come il rinomato morzello.
Tra le attrazioni principali spiccano goliardiche gare a premi per chi mangia più velocemente il piatto tipico e per i migliori ballerini di tarantella, mentre il ritmo musicale viene assicurato dal concerto dei Calavox.
Convegni e concerti
Il programma offre un ricco ventaglio di proposte anche per le giornate successive, affiancando ai momenti conviviali importanti occasioni di dibattito.
Sabato 24 ottobre si approfondiscono i temi legati all’ambiente e all’innovazione con convegni dedicati alla gestione dei rifiuti, seguiti dal raduno di auto d’epoca nel pomeriggio e dall’atteso concerto di Mimmo Cavallaro in serata.
Domenica 25 l’evento si arricchisce con la distribuzione gratuita dell’uva portafortuna, la sfilata di abiti tradizionali calabresi e l’iniziativa Pompieropoli, un percorso didattico gratuito ideato per i bambini da 3 a 13 anni per far loro conquistare il diploma di vigile del fuoco junior.

Un’esperienza per tutti
Per celebrare il traguardo dei novant’anni sono state realizzate anche duecento bottiglie commemorative di vino speciale. L’iniziativa rinnova il legame con la memoria contadina guardando con entusiasmo al futuro dell’agricoltura e del turismo locale.
Con ingressi completamente gratuiti e un’ampia offerta negli stand enogastronomici, la tre giorni si conferma un’occasione imperdibile per riscoprire l’energia, le radici profonde e l’ospitalità autentica della terra calabrese.



























