Un messaggio di coraggio e fiducia nelle istituzioni è quello che Sebastiano Buglisi porterà a Vibo Valentia domani, venerdì 23 ottobre. L’imprenditore siciliano, fondatore della società EdS attiva nelle infrastrutture e telecomunicazioni, sarà ospite della IX edizione del Festival del Sud presso la Sala Sedie Rosse di Palazzo Santa Chiara per condividere la sua storia di resistenza contro la criminalità organizzata.
Il no al ricatto e le condanne
La vicenda risale al 2018, quando l’impresa di Sebastiano Buglisi fu vittima di intimidazioni e di una richiesta estorsiva di 5.000 euro durante i lavori per la posa della fibra ottica a Santa Domenica Talao, in provincia di Cosenza.
La scelta dell’imprenditore di rifiutare la richiesta e di denunciare i fatti ai Carabinieri portò all’arresto dei responsabili e, nel 2019, alla condanna dei due estorsori a sette anni e due mesi e a sei anni e otto mesi di reclusione con l’aggravante del metodo mafioso.
Dalle denunce al bestseller
Nel corso della sua carriera, Sebastiano Buglisi ha denunciato tentativi di condizionamento da parte di Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita. La sua esperienza è raccontata nel volume L’antimafia dei fatti. Vita di un siciliano atipico, scritto insieme ad Antonio Armano, edito da Baldini+Castoldi e con la prefazione del giornalista Guido Ruotolo.
Il libro, che descrive anche il suo riscatto sociale partendo da un’infanzia molto umile, ha riscontrato un importante successo editoriale superando quasi 5.000 copie vendute in meno di tre mesi.
Il valore della testimonianza
Recentemente insignito del Premio Artis Suavitas 2026 per il valore civile della sua testimonianza, Sebastiano Buglisi offrirà ai giovani studenti un esempio pratico di come la legalità si traduca in una scelta quotidiana, dimostrando che l’estorsione non deve mai essere accettata come un costo inevitabile dell’attività d’impresa.




























