L’analisi degli ultimi dati MEF: il lavoro autonomo registra l’importo medio più elevato tra le diverse fonti di reddito. Soverato, Rende e Catanzaro guidano la classifica dei Comuni.
In Calabria risultano 1.185.332 contribuenti e quasi 21,9 miliardi di euro di reddito complessivo dichiarato. La media regionale, calcolata dividendo il reddito complessivo per il numero dei contribuenti, è pari a circa 18.474 euro.
- Il lavoro autonomo registra la media più alta
- Dipendenti e pensionati rappresentano la parte più consistente
- Soverato è il Comune con il reddito medio più alto
- Reggio Calabria prima per reddito complessivo
- Catanzaro prima tra le province
- La Calabria resta distante dalla media nazionale
- Il confronto con le altre regioni del Mezzogiorno
- Come leggere correttamente i dati
È quanto emerge dall’elaborazione degli ultimi dati pubblicati dal Dipartimento delle Finanze, relativi all’anno d’imposta 2024 e alle dichiarazioni presentate nel 2025.
L’analisi è stata realizzata da FlexTax, piattaforma italiana dedicata alla gestione fiscale di freelance, professionisti e piccoli imprenditori, utilizzando i dati comunali messi a disposizione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Le informazioni non permettono di conoscere l’identità dei singoli contribuenti, ma consentono di capire quali categorie dichiarano gli importi medi più elevati e in quali Comuni e province si concentrano i redditi.
Il lavoro autonomo registra la media più alta
Se si osservano le diverse fonti di reddito, l’importo medio più elevato si registra tra i contribuenti che dichiarano redditi da lavoro autonomo.
In Calabria questa categoria conta 12.614 ricorrenze e oltre 611 milioni di euro dichiarati, per un importo medio di circa 48.453 euro. Seguono gli imprenditori in contabilità ordinaria, con 2.539 ricorrenze, quasi 105,7 milioni di euro complessivi e una media di circa 41.628 euro.
La distanza rispetto alle altre categorie è significativa. I redditi da pensione raggiungono mediamente 18.251 euro, mentre quelli da lavoro dipendente e assimilati si fermano a circa 17.793 euro.
Per gli imprenditori in contabilità semplificata la media è pari a circa 16.451 euro. I redditi da partecipazione registrano invece un valore medio di circa 15.219 euro.
Questi dati riguardano le singole fonti reddituali e non il reddito complessivo personale dei contribuenti appartenenti alle diverse categorie. Una stessa persona può infatti dichiarare contemporaneamente un reddito da lavoro dipendente, da fabbricati, da partecipazione o proveniente da altre attività.
Non è quindi possibile affermare che tutti i contribuenti con i redditi complessivi più elevati siano lavoratori autonomi. Il dato mostra però che, tra le fonti considerate, il lavoro autonomo presenta l’importo medio dichiarato più alto.
Dipendenti e pensionati rappresentano la parte più consistente
Se il lavoro autonomo guida la graduatoria degli importi medi, sono i lavoratori dipendenti e i pensionati a rappresentare la componente più consistente della base reddituale calabrese.
I redditi da lavoro dipendente e assimilati superano complessivamente gli 11,29 miliardi di euro e riguardano 634.566 ricorrenze. I redditi da pensione raggiungono invece circa 8,03 miliardi di euro, distribuiti su 439.945 ricorrenze.
Le due componenti costituiscono quindi la parte nettamente prevalente dei redditi dichiarati nella regione. Questo non significa però che dipendenti e pensionati siano tutti collocati nelle fasce reddituali più basse o intermedie: il dataset comunale consente di misurare gli importi aggregati, ma non permette di collegare ogni fascia di reddito alla professione del singolo contribuente.
Soverato è il Comune con il reddito medio più alto
La mappa territoriale colloca Soverato al primo posto tra i 404 Comuni calabresi. Nel centro del Catanzarese risultano 6.003 contribuenti e oltre 150,6 milioni di euro di reddito complessivo dichiarato, per una media di circa 25.102 euro.
Al secondo posto troviamo Rende, con 25.167 contribuenti, oltre 621 milioni di euro complessivi e una media di 24.680 euro. Terza Catanzaro, dove i 53.897 contribuenti hanno dichiarato circa 1,29 miliardi di euro, con una media di 23.955 euro.
Cosenza è quarta con 23.873 euro per contribuente, seguita da Castrolibero con 23.673 euro e Reggio Calabria con 23.105 euro.
Completano le prime dieci posizioni Villa San Giovanni, con 22.583 euro, Campo Calabro con 22.563 euro, Vibo Valentia con 22.536 euro e Montauro con 22.529 euro.
La parte alta della graduatoria mostra quindi una presenza consistente di Comuni delle province di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Tra i primi dieci non compare invece nessun Comune della provincia di Crotone.

Reggio Calabria prima per reddito complessivo
La classifica cambia se, invece della media per contribuente, si considera l’ammontare complessivo dichiarato.
In questo caso il primato appartiene a Reggio Calabria. Nel Comune risultano 106.580 contribuenti e oltre 2,46 miliardi di euro di reddito complessivo. Seguono Catanzaro con circa 1,29 miliardi e Cosenza con oltre 986 milioni.
Lamezia Terme registra circa 825 milioni di euro, mentre Corigliano-Rossano supera gli 808 milioni. Crotone raggiunge quasi 706 milioni, Rende supera i 621 milioni e Vibo Valentia si attesta intorno ai 457 milioni.
Le differenze tra la graduatoria degli importi complessivi e quella delle medie dipendono soprattutto dal numero dei contribuenti. Un grande centro può concentrare una quantità di reddito molto elevata pur registrando una media inferiore a quella di un Comune più piccolo.
Catanzaro prima tra le province
Nel confronto interno alla regione, la provincia di Catanzaro occupa il primo posto con un reddito medio dichiarato di circa 19.490 euro per contribuente.
Segue Reggio Calabria con 18.947 euro. Cosenza registra una media di 18.006 euro, mentre Vibo Valentia si ferma a 17.672 euro. Chiude la graduatoria provinciale Crotone, con circa 17.481 euro.
Il dato della provincia di Catanzaro è sostenuto dalla presenza di diversi Comuni collocati nella parte alta della classifica regionale: oltre al capoluogo e a Soverato, troviamo Montauro, Montepaone, Settingiano, Stalettì e Lamezia Terme.
La Calabria resta distante dalla media nazionale
Il reddito medio calcolato per contribuente in Italia è pari a circa 25.127 euro. La Calabria, con 18.474 euro, si colloca 6.653 euro più in basso, con una differenza del 26,5%.
La regione con il valore più elevato è la Lombardia, dove la media raggiunge circa 29.421 euro. La distanza rispetto alla Calabria sale quindi a 10.946 euro per contribuente. Il valore calabrese risulta inferiore di circa il 37,2%.
Il confronto conferma la forte distanza tra i redditi dichiarati nelle regioni del Centro-Nord e quelli registrati in Calabria. Anche Soverato, primo Comune calabrese con 25.102 euro, rimane sotto la media regionale lombarda.
Il confronto con le altre regioni del Mezzogiorno
La Calabria registra il reddito medio dichiarato più basso anche nel confronto con le altre regioni del Mezzogiorno, considerando nel gruppo anche Abruzzo, Sicilia e Sardegna.
Il valore più elevato si rileva in Abruzzo, con una media di circa 21.985 euro per contribuente. Seguono la Sardegna con 21.329 euro e la Campania con 20.652 euro.
La Basilicata registra una media di 20.077 euro, mentre Sicilia e Puglia presentano valori molto vicini, rispettivamente pari a 19.958 e 19.936 euro. Il Molise raggiunge 19.889 euro.
La Calabria, con 18.474 euro, rimane quindi distante anche dalla penultima regione della graduatoria meridionale: il divario rispetto al Molise è di circa 1.415 euro per contribuente. Rispetto all’Abruzzo, primo nel Mezzogiorno, la differenza supera invece i 3.500 euro.
Come leggere correttamente i dati
Questa analisi non misura la ricchezza dei cittadini calabresi e non rappresenta il reddito medio di tutti i residenti. Considera esclusivamente i redditi riportati nelle dichiarazioni fiscali dai contribuenti associati ai diversi Comuni.
I dati non comprendono il patrimonio, il valore degli immobili e tutte le somme non inserite nel reddito complessivo IRPEF. Alcuni redditi sottoposti a imposte sostitutive, come quelli di chi applica il Regime Forfettario, non confluiscono inoltre nello stesso modo nel valore utilizzato per questa elaborazione.
Le medie dei Comuni più piccoli devono essere interpretate con particolare attenzione: poche dichiarazioni molto elevate possono modificare sensibilmente il risultato. Allo stesso modo, una media comunale più bassa non permette da sola di valutare il costo della vita, il patrimonio delle famiglie o la reale disponibilità economica degli abitanti.
La fotografia complessiva mostra comunque una Calabria molto differenziata. Il lavoro autonomo e l’attività imprenditoriale in contabilità ordinaria registrano gli importi medi più elevati tra le fonti di reddito, mentre Soverato, Rende e Catanzaro guidano la mappa territoriale. Nel confronto nazionale e con le altre regioni del Mezzogiorno, la Calabria rimane invece il territorio con il reddito medio dichiarato più basso.
Fonte: elaborazione FlexTax sui dati del Dipartimento delle Finanze, “Redditi e principali variabili IRPEF su base comunale”, anno d’imposta 2024.




























