L’estensione al comparto agricolo e della pesca della riduzione dei prezzi dei carburanti commercializzati da Enilive rappresenta un intervento cruciale per l’intero settore primario. La misura prevede un abbattimento del venti per cento al netto dell’Iva sul costo del gasolio, frutto dell’interlocuzione promossa dai vertici di Coldiretti con il Ministero dell’Agricoltura e i rappresentanti della compagnia petrolifera. Un accordo accolto come un segnale positivo sia per la tenuta economica delle imprese sia per la tutela dei consumatori, garantendo la continuità nella produzione e fornitura di beni alimentari di qualità.

L’escalation dei prezzi
L’intervento giunge a margine di una fase di forti rincari che ha visto il prezzo del gasolio agricolo raddoppiare in breve tempo, passando da ottantacinque centesimi a oltre un euro e sessanta al litro. Le stime elaborate dall’organizzazione evidenziano come le quotazioni medie abbiano toccato picchi superiori ai precedenti record storici registrati nel corso del 2022. Per le operazioni ordinarie di coltivazione, come la lavorazione di un terreno di medie dimensioni, i costi operativi legati al carburante hanno subito un incremento di circa seicento euro, appesantendo la gestione finanziaria delle realtà produttive.
L’importanza del carburante
Il rincaro dei carburanti incide direttamente sulla gestione operativa delle campagne. Il gasolio costituisce infatti il carburante indispensabile per l’impiego dei trattori, dei macchinari dedicati alle semine e alla raccolta di ortofrutta e cereali, oltre a garantire l’alimentazione degli impianti d’irrigazione. In un settore che consuma oltre due miliardi di litri di carburante all’anno, la crescita dei costi dell’energia rischia di compromettere la sostenibilità delle lavorazioni proprio nei periodi di massima attività stagionale.

Le prospettive
Sulla vicenda è intervenuta anche la rappresentanza regionale di Coldiretti Calabria, evidenziando la necessità di proseguire il confronto con gli enti locali, le istituzioni e le altre aziende energetiche per strutturare ulteriori strumenti di sostegno. L’obiettivo dichiarato resta quello di reperire risorse adeguate per contrastare l’impatto delle oscillazioni dei mercati energetici e garantire stabilità a un comparto fondamentale per l’economia e l’approvvigionamento del Paese.




























