Per il governatore della Calabria, la lezione emersa lunedì dalle urne valica i confini locali e assume una valenza strategica nazionale: “Quando il centrodestra non teme il populismo, quando propone argomenti e dati a consuntivo del proprio lavoro, vince” ha affermato Roberto Occhiuto inviando una stoccata anche al generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che sa di lezione ai suoi di alleati: “Non solo non abbiamo bisogno di lui, ma siccome la politica non è aritmetica, i voti di Vannacci non si sommerebbero a quelli del centrodestra: li sottrarrebbe a Lega e Fratelli d’Italia”.

Suppletive Reggio Calabria-Locri, Roscioli avanti: Vannacci resta fuori dalla sfida
L’affermazione del centrodestra
È quanto si legge in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera dallo stesso presidente della Regione e dalla quale emerge evidentemente tutta la sua soddisfazione per il recente risultato elettorale delle supplettive per il collegio uninominale 5 Reggio Calabria-Locri.
Occhiuto non ha mancato di definire l’affermazione del centrodestra, che ha spedito alla Camera dei Deputati Fabio Roscioli, come una “vittoria rotonda“ e “superiore a quanto ci aspettassimo“.
Commentando l’esito dell’opposizione “vannacciana”, ha evidenziato invece come quest’ultimo abbia “sbagliato il terreno su cui misurarsi”. Secondo il governatore, il generale “voleva in Calabria la sua Sassonia, ha avuto sassate elettorali“.

La ricetta per Forza Italia
Nel corso dell’intervista, poi, Occhiuto ha ricordato di aver sentito il segretario Antonio Tajani “molto contento”, ma anche Marina Berlusconi che si sarebbe detta “molto soddisfatta”, oltre a essersi scambiato messaggi con la Premier Giorgia Meloni.
Riguardo al percorso di Forza Italia, ha sottolineato la necessità di ammodernare la comunicazione: “Dobbiamo essere più smart. A volte sembriamo fermi a 20-30 anni fa”.
Ha infine concluso sostenendo che “Berlusconi non va semplicemente evocato, ma bisogna attualizzarne il messaggio”: un modo per attrarre i giovani e la fascia di elettorato liberale.
































