Inchiesta abusi a Mirto Crosia: ex fidanzato assolto in Appello

in Cronacaprovincia di Cosenza
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La Corte d’Appello di Catanzaro ha assolto un giovane dall’accusa di prostituzione minorile e violenza sessuale nei confronti dell’ex fidanzata con la formula “perché il fatto non sussiste”. La decisione dei giudici ha accolto in pieno le tesi sostenute dai suoi difensori, gli avvocati Gianluigi e Alfredo Zicarelli, ribaltando la richiesta di condanna avanzata dalla Procura Generale.

L’inizio e le denunce

I fatti al centro dell’inchiesta risalgono al 2014, quando la ragazza, all’epoca quindicenne, si era trasferita a Mirto Crosia insieme alla madre. In quel contesto familiare degradato, la madre e il nuovo compagno avevano iniziato a far frequentare l’abitazione da diversi giovani, costringendo la minore a prostituirsi in cambio di somme di denaro o beni di prima necessità.

Dopo un periodo di abusi, la giovane aveva trovato il coraggio di ribellarsi e di denunciare tutto ai Carabinieri, dando il via alle indagini che avevano portato al giudizio e alla condanna dei due principali indagati, tra cui la mamma e il patrigno.

L’iter giudiziario

Nel corso delle dichiarazioni rese agli inquirenti, la ragazza aveva chiamato in causa anche il suo ex fidanzato, muovendogli accuse che avevano portato alla sua condanna a tre anni e dieci mesi di reclusione sia in primo grado che nel successivo appello.

La svolta processuale è arrivata con il ricorso in Cassazione, dove gli ermellini hanno annullato la sentenza di condanna, disponendo un nuovo giudizio d‘appello per riesaminare la posizione del giovane.

La decisione finale

Nel nuovo processo celebrato a Catanzaro, la Procura Generale ha sollecitato una nuova audizione della persona offesa per riaprire l’istruttoria dibattimentale.

La difesa del ragazzo si è opposta con fermezza alla richiesta, presentando nuovi motivi a supporto dell’innocenza del proprio assistito. Accogliendo le argomentazioni degli avvocati, la Corte d’Appello ha prima respinto l’istanza di risentire la ragazza e ha poi pronunciato la sentenza di assoluzione piena, mettendo la parola fine alle accuse nei confronti del giovane.

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