Gallo sull’introduzione del reddito di cittadinanza

in Attualitàprovincia di Calabria
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“L’Istat ha stimato l’impatto sui conti pubblici dell’introduzione di un reddito di cittadinanza, che esiste in tutti i paesi europei, tranne che in Italia e in Grecia”. E’ quanto si legge in una nota di Vincenzo Gallo.

“Mi sembrerebbe più corretto però – continua la nota – calcolare i costi e benefici netti, stimando anche i risparmi derivanti da una minore criminalità, così come l’impatto economico conseguente ad una maggiore sicurezza sociale, a minori spese mediche per ricoveri dovuti allo stress e al disagio estremo, ad un aumento dei consumi, ma soprattutto a minori suicidi. E’ un assurdo che in questa contabilità il costo delle vite umane non venga preso in considerazione.

E’ incomprensibile essere magari contrari all’eutanasia e all’aborto e poi ritenere fisiologico un certo numero di suicidi, ignorando il diritto alla vita di tante persone in estrema difficoltà, pur di attuare politiche di austerità senza equità e senza buon senso.

Non si tiene conto della lezione della storia, del successo delle teorie keynesiane applicate durante la crisi degli anni trenta, dei ripetuti appelli di premi Nobel in economia, dimenticando anche che alcuni paesi europei, come Francia e Germania, nel dopoguerra sono riusciti a rientrare con ben altre misure da debiti pubblici superiori a quelli attuali di Grecia e Italia”.

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