Tragedia sul lavoro in Veneto dove una 42enne, Saveria Doldo, ha perso la vita. L’incidente è avvenuto nella notte scorsa, poco dopo la mezzanotte e mezza, all’interno del piazzale della Campagnolo trasporti a Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza. La donna, originaria di Cardeto, nel reggino, non era solo una lavoratrice instancabile ma ben conosciuta in un settore tradizionalmente maschile: era infatti titolare della propria ditta di trasporti e viaggiava ogni settimana verso il nord per gestire le operazioni di carico e scarico.
La dinamica
La fatalità si è nascosta dietro un angolo buio del piazzale, un punto cieco. A colpire la 42enne è stata la motrice di un autoarticolato guidato da un suo collaboratore, un autista esperto di 50 anni e che ha dichiarato ai Carabinieri e ai tecnici dello Spisal di non aver visto la vittima a causa dell’oscurità.
Nonostante l’intervento immediato dei sanitari del Suem 118, dei Vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, per Saveria Doldo non c’è stato nulla da fare: morte è avvenuta sul colpo.

Le indagini
La Procura ha già aperto un fascicolo per fare piena luce sull’accaduto. Gli inquirenti hanno proceduto al sequestro dei video registrati dalle telecamere di sorveglianza del piazzale, che potrebbero contenere elementi decisivi per ricostruire gli ultimi istanti di vita della quarantenne.
I testimoni oculari sono pochissimi, poiché a quell’ora molti autisti stavano riposando all’interno delle proprie cabine. Verrà disposta l’autopsia sul corpo della donna, anche se l’ipotesi principale resta quella dello schiacciamento accidentale durante una manovra del mezzo pesante.
Il cordoglio
La notizia ha scosso profondamente sia la comunità di Tezze sul Brenta che quella di Cardeto. Il sindaco del comune vicentino ha espresso la propria solidarietà alla famiglia, mentre i sindacati tornano a puntare i riflettori sulla sicurezza in un settore spesso impermeabile ai controlli.
La storia di Saveria resta quella di una donna forte, capace di affermarsi con orgoglio in un mestiere difficile, la cui vita si è interrotta bruscamente proprio in quel piazzale che rappresentava il cuore della sua attività professionale.






























