Intimidazioni. L’amarezza del sindaco di Strongoli Luigi Arrighi
Il sindaco di Strongoli, Luigi Arrighi, vittima di un atto intimidatorio, accaduto la notte scorsa, afferma: “Non c’e’ alcuna ragione che motivi questo atto”. L’abitazione estiva del primo cittadino è stata incendiata, da sconosciuti.”E’ un atto veramente brutto. In queste ore – ha affermato Arrighi – sto continuando a pensare cosa abbia potuto scatenare questa rabbia. Attualmente non c’erano appalti da dare, ne’ lavori da assegnare. Non ci sono state telefonate o richieste particolari in questi giorni” ha sostenuto il sindaco.” Noi amministratori in Calabria siamo in trincea ed in questo periodo di crisi è ancora più difficile farsi carico dei problemi della gente. Tuttavia questo atto non è proporzionale al rifiuto di un aiuto. Mi pare troppo”.






























