L’appuntamento fissato per venerdì 9 gennaio alle ore 18 presso la Casa del Popolo Condò rappresenta un momento di confronto necessario per analizzare la fase di repressione che sta colpendo i movimenti di solidarietà. Mentre le piazze italiane hanno dimostrato un sostegno senza precedenti per il popolo palestinese, le istituzioni sembrano rispondere con una stretta autoritaria che mira a silenziare il dissenso attraverso strumenti legislativi e giudiziari.
Repressione e spazi sociali
La chiusura di esperienze storiche come il centro sociale Leoncavallo a Milano e lo sgombero di Askatasuna a Torino segnano un punto di svolta preoccupante nella gestione dell’ordine pubblico. In particolare, l’intervento contro Askatasuna appare come una ritorsione politica mirata a colpire un presidio di resistenza territoriale e sociale, eliminando un punto di riferimento fondamentale per la militanza e per le aree più fragili della città piemontese.
Attacchi istituzionali e casi giudiziari
Il clima di ostilità si riflette anche nel sistematico isolamento mediatico di Francesca Albanese, le cui analisi tecniche sul genocidio vengono spesso ridotte a pretesti per polemiche politiche da parte di chi preferisce una solidarietà superficiale a una denuncia strutturale. Parallelamente, le accuse mosse contro Mohammad Hannoun e altri attivisti, basate su dossier di provenienza israeliana, evidenziano l’uso del sistema giudiziario come arma per criminalizzare il sostegno alla causa palestinese e interrompere i flussi di aiuto umanitario e politico.
Resistenza e risposta collettiva
La dicotomia tra il garantismo professato dalla classe dirigente e la realtà dei fatti svela un doppio standard che garantisce impunità alle politiche di occupazione e apartheid portate avanti da Israele. Di fronte a questo scenario di reazione, l’assemblea pubblica si propone di costruire una barriera collettiva contro la criminalizzazione della solidarietà, riaffermando il diritto alla resistenza e la necessità di un’opposizione compatta ai nuovi decreti sicurezza.






























