Martedì prossimo, 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Rotaract Club di Crotone organizza un evento pubblico di grande importanza. L’iniziativa, che si terrà alle 17:30, presso la sede del Club in Piazza Castello 36, intitolata La Voce che Cura scienza e umanità in ascolto contro la violenza di genere, vede la collaborazione di altre associazioni da sempre attive nella tutela dei diritti femminili, ovvero Inner Wheel, Fidapa e Soroptimist cittadine.
Gli obiettivi e il contesto
L’obiettivo primario dell’evento è diffondere consapevolezza, promuovere una cultura del rispetto e favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni e cittadini su questa tematica urgente e trasversale.
Il dibattito è concepito per affrontare il fenomeno in un’ottica multidisciplinare, considerata indispensabile per la comprensione e il contrasto efficace della violenza di genere.
Come sottolineato, “la violenza di genere non è solo una questione sociale, ma un fenomeno che richiede competenze scientifiche, ascolto e responsabilità collettiva”.
Inoltre, “dare voce a chi cura significa aprire spazi di riflessione e azione concreta, soprattutto per le nuove generazioni“. L’evento è aperto a tutta la cittadinanza.

Gli interventi ei relatori
Il dibattito sarà arricchito da interventi di alto profilo scientifico e medico-legale. Tra i relatori di spicco figurano la Professoressa Isabella Aquila, direttrice della Scuola di Specializzazione di Medicina Legale e professoressa associata in Medicina Legale presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro.
Sarà presente anche il Professor Matteo Sacco, ricercatore tenure track in Medicina Legale nella medesima università. A questi si aggiungono la Dottoressa Letizia Tiano, direttrice dell’Uoc di Psichiatria all’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, e la Dottoressa Francesca Megna, dirigente psicologo presso lo stesso ospedale.
Un momento significativo dell’incontro sarà dedicato a videotestimonianze e contributi diretti. Saranno condivise le esperienze di persone, familiari e figure vicine a vittime di violenza che hanno saputo trasformare il proprio vissuto di violenza personale in impegno civico e in un percorso di consapevolezza.






























