Prosegue la “caccia” alle vacche sacre, altri animali identificati nel reggino

in Cronacaprovincia di Reggio Calabria
00:00 00:00

Vacche sacre, animali incontrollati, con rischi alla circolazione stradale, ferroviaria e dunque alla popolazione.

Un fenomeno sempre presente ed in espansione nel territorio reggino, espressione del controllo del territorio da parte della ‘ndrangheta, e su cui l’ufficio di Governo, in particolare il Prefetto Michele di Bari, sta concentrando sforzi e attenzioni.

Attività che danno i loro frutti, come ieri e oggi, con la cattura di numerosi bovini vaganti nelle aree comprese tra i Comuni di Cittanova e Molochio.

L’operazione di contrasto è stata eseguita, in sinergia, dagli uomini della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Gruppo Carabinieri Forestali e della Polizia Metropolitana, che hanno individuato degli animali senza sigillo di identificazione, il cosiddetto timbro auricolare, e che sono stati prima narcotizzati e poi sottoposti a controlli sanitari.

Il Prefetto di Bari, in tal senso, ha espresso il suo apprezzamento e compiacimento per i risultati conseguiti al Questore, Raffaele Grassi, al Comandante provinciale dell’Arma Giuseppe Battaglia, al collega della Guardia di Finanza, Flavio Urbani, al Comandante provinciale dei Carabinieri Forestali, Giuseppe Micalizzi e al Comandante della Polizia Metropolitana, Domenico Crupi, oltre che al Presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bombino, ai Sindaci dei comuni interessati e ai dirigenti del Servizio Veterinario dell’Asp di Reggio Calabria.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.