Dal 13 al 16 settembre, il lungomare di Reggio Calabria ospiterà la quarta edizione di “Scirubetta – Il Villaggio del gelato artigianale”, l’evento internazionale promosso da Conpait che trasforma la città in un palcoscenico mondiale per il gelato di qualità. Dopo il successo storico del 2024 con oltre cento mila presenze, la manifestazione punta a superare ogni record.
La kermesse porterà in città 34 maestri gelatieri da Paesi come Giappone, USA, Belgio, Tunisia, Ungheria, Polonia e Francia, offrendo ai visitatori un’esperienza multisensoriale fatta di degustazioni, laboratori, talk e spettacoli. Tra gli eventi più attesi anche la collaborazione con il Museo archeologico nazionale della Metrocty, che ospiterà momenti di approfondimento storico sul gelato, unendo cultura e tradizione.
La manifestazione è realizzata con il supporto e la partecipazione della Città metropolitana, partner istituzionali come Arsac e Calabria Straordinaria, e vede anche la presenza di 12 cuochi della Federazione Italiana Cuochi, che proporranno abbinamenti sorprendenti tra piatti e gelati, il tutto accompagnato da vini locali.
Opinioni e prospettive
Il presidente nazionale di Conpait, Angelo Musolino, punta sull’evento per valorizzare il gelato come prodotto culturale e simbolo di creatività e sostenibilità. “Reggio Calabria è destinata a diventare la capitale mondiale del gelato”, afferma, evidenziando come l’iniziativa contribuisca a promuovere il territorio e le sue eccellenze agroalimentari.
Il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, sottolinea come Scirubetta rappresenti un importante veicolo di crescita sociale ed economica: “È un evento che coniuga la bellezza del nostro territorio con qualcosa di bello e buono come il gelato, capace di attrarre visitatori, valorizzare le nostre tradizioni e stimolare l’economia locale”.
Tra le novità, la presentazione imminente della Carta dei Dolci Tipici dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria, che coinvolgerà anche operatori turistici e alberghieri, confermando l’impegno a rafforzare l’identità gastronomica del territorio.




























