Scuola, riforma quattro più due: la Calabria prima regione ad aderire

in Attualitàprovincia di Calabria
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La Calabria si attesta come la prima regione italiana per adesione alla riforma quattro più due, un risultato che conferma la validità del percorso strutturato tra l’istruzione secondaria e gli istituti tecnologici superiori. Questo dato, evidenziato dal ministro Giuseppe Valditara durante la sua recente visita sul territorio, mette in luce un modello formativo capace di integrare i diversi livelli di istruzione per offrire ai giovani prospettive concrete.

Il ruolo centrale della Its 

Secondo quanto dichiarato dal presidente della fondazione its cadmo academy, Pasqualino Serra, l’alto livello di partecipazione rispetto al numero di studenti e istituti coinvolti testimonia una forte volontà regionale di puntare su un’offerta formativa innovativa e ad alta specializzazione tecnologica.

All’interno di questo panorama di sperimentazione, la Its Cadmo academy gioca un ruolo da protagonista, essendo coinvolta in quasi il cinquanta per cento dei progetti avviati in Calabria.

L’accademia opera attraverso i suoi poli didattici situati a Lamezia terme, Soverato e Castrolibero, erogando corsi che rispondono direttamente alle esigenze del mercato del lavoro contemporaneo. La presenza capillare sul territorio permette di arricchire il tessuto formativo regionale, offrendo percorsi che non si limitano alla teoria ma si fondano su una solida base tecnica e applicativa.

Struttura del percorso 

Il modello quattro più due si articola attraverso una stretta sinergia tra la scuola secondaria e la formazione tecnica superiore, avvalendosi della collaborazione diretta con il mondo delle imprese. Le aziende non sono semplici spettatrici, ma contribuiscono attivamente alla formazione dei giovani in settori strategici per l’economia digitale.

Tra le figure professionali in uscita spiccano esperti altamente richiesti come il data analyst, lo specialista in intelligenza artificiale, il software developer e il digital media manager. A questi si aggiungono profili focalizzati sulla gestione dei processi digitali ed energetici e tecnici specializzati nella cyber security, ambiti fondamentali per la transizione tecnologica delle imprese locali.

Un circolo virtuoso 

L’obiettivo finale di questa modalità operativa è la creazione di un processo virtuoso che favorisca l’ingresso immediato degli studenti nel mondo del lavoro. Allo stesso tempo, come sottolineato dal presidente Pasqualino Serra, questo sistema sostiene lo sviluppo del sistema produttivo locale, fornendo alle aziende risorse umane già formate e pronte a gestire le sfide dell’innovazione.

La riforma si propone dunque come uno strumento di crescita economica e sociale, capace di trattenere i talenti sul territorio calabrese e di offrire loro opportunità di carriera all’avanguardia in settori ad alto valore aggiunto.

 

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