Servizi: ‘Ndrangheta holding multinazionale, una minaccia pervasiva e strutturata

in Cronacaprovincia di Calabria
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La ‘ndrangheta è la minaccia criminalepiùpervasiva e strutturata, capace di operare come una vera e propria holding multinazionale.

È questo il quadro che emerge dalla Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza, presentata oggi al Parlamento. Un documento dei Servizi di intelligence italiani che offre un quadro dettagliato delle sfide che la nazione ha affrontato nell’anno scorso e delle strategie per il futuro prossimo. Il documento, illustrato dal Sottosegretario Alfredo Mantovano e dai vertici del Dis, Aise e Aisi, evidenzia un panorama di minacce sempre più ibride e interconnesse.

La leadership

Tornano alla ‘ndrangheta calabrese, il report evidenzia come la stessa mantenga il primato assoluto nel traffico internazionale di cocaina.

La relazione sottolinea difatti la sua capacità di agire come broker globale, gestendo rapporti diretti con i cartelli sudamericani e i gruppi criminali albanesi.

L’intelligence segnala poi da parte dell’organizzazione un uso sempre più sofisticato di comunicazioni criptate e sistemi di pagamento in criptovalute per eludere i tracciamenti finanziari.

L’infiltrazione

Le cosche, inoltre, hanno spostato il baricentro d’azione verso il Nord Italia e l’Europa, infiltrando settori strategici come le grandi opere e il Pnrr, su cui è stato attivato un monitoraggio costante sui tentativi di accaparrarsi appalti pubblici e subappalti.

Altri due settori di particolare interesse sono il turismo e la ristorazione: un giro d’affari stimato in oltre 1,6 miliardi di euro, utilizzato principalmente per il riciclaggio di proventi illeciti.

Infine il settore energetico e ambientale con un crescente interesse per la gestione dei rifiuti e le energie rinnovabili.

La zona d’ombra

Il documento dei Servizi, sottolinea poi l’evoluzione verso una “mafia silente”. La ‘ndrangheta evita le azioni eclatanti per non attirare l’attenzione delle autorità, privilegiando la corruzione e la collusione con liberi professionisti, imprenditori e funzionari pubblici. Ima “zona d’ombra” che permette alle ‘ndrine di inquinare il mercato legale senza ricorrere alla violenza manifesta.

L’analisi conferma infine il ruolo delle “locali” all’estero, non più solo basi logistiche ma centri decisionali autonomi che replicano il modello organizzativo calabrese in paesi come Germania, Belgio, Australia e Canada, facilitando il movimento di capitali verso paradisi fiscali.

Lo scenario geopolitico

La relazione, nel suo complesso, evidenza come l’anno appena trascorso sia stato caratterizzato da una profonda incertezza dovuta al deterioramento dell’ordine internazionale.

L’Intelligence italiana ha monitorato con estrema attenzione il Mediterraneo allargato e l’Africa, aree cruciali per la stabilità nazionale anche in relazione all’attuazione del Piano Mattei.

Il documento sottolinea come i conflitti in corso e le spinte revisioniste di alcune potenze stiano erodendo le fondamenta delle democrazie liberali, rendendo necessaria una postura di difesa proattiva.

L’allarme cybersicurezza

Uno dei dati più allarmanti riguarda poi il dominio digitale. Nel corso del 2025, gli attacchi informatici contro la Pubblica amministrazione sono cresciuti drasticamente, passando dal 50% al 68% del totale dei target.

Il 17% degli attacchi pubblici ha colpito ospedali e strutture sanitarie.

Quanto agli obiettivi, si registra una forte diminuzione del furto di identità (-41%), a favore di un aumento dell’esfiltrazione di dati sensibili (+24%). È stato inoltre rilevato un uso massiccio di Covert relay network per mascherare l’origine delle intrusioni e complicare l’attribuzione dei reati.

L’altra intelligenza

Un inserto speciale della relazione è stato dedicato all’Intelligenza artificiale (IA), definita l’altra intelligenza. Se da un lato l’IA rappresenta un’opportunità per potenziare gli strumenti di analisi, dall’altro viene utilizzata da attori ostili per automatizzare il phishing e renderlo più credibile; creare campagne di disinformazione mirate a indebolire il consenso democratico; e identificare rapidamente vulnerabilità nei sistemi critici.

La Sicurezza economica

L’attività di tutela del sistema industriale italiano si è intensificata attraverso lo strumento del Golden power. Nel solo primo bimestre del 2025 sono state notificate alla Presidenza del Consiglio 122 operazioni, con un incremento di oltre un terzo rispetto all’anno precedente.

Circa il 16% di queste riguarda direttamente i settori della difesa e della sicurezza nazionale, a testimonianza della crescente aggressività di capitali stranieri verso le eccellenze tecnologiche del Paese.

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