Nelle ultime ore, l’attenzione dei media italiani è tornata sulla presenza di soldati dell’esercito israeliano (Idf) in Italia per periodi di “decompressione”: viaggi, finalizzati al recupero della salute mentale dopo il servizio attivo a Gaza, che hanno sollevato polemiche politiche, con il Movimento 5 stelle che chiede chiarimenti al governo. Le mete preferite sembrano essere la Sardegna e le Marche, dove i soldati sono considerati “obiettivi sensibili” e vengono tutelati dalla Digos.

> Mezzi dell’esercito Istraeliano a Gaza
Il “paese albero”
La notizia, riportata da diversi giornali, come Fanpage, rievoca una vicenda meno recente che riguarda la Calabria. Nel 1986, a Badolato, comune noto per la sua bellezza, si verificò una trattativa per l’acquisto del borgo da parte di agenzie immobiliari israeliane.
L’obiettivo era creare un “paese–albero” destinato a ospitare soldati e persone traumatizzate dai frequenti conflitti. Domenico Lanciano, autore allora della vicenda del “paese in vendita”, ha confermato che l’operazione, stimata in 25 miliardi di lire, prevedeva l’acquisto del borgo, di parte della spiaggia e della montagna.
La Regione Calabria, allora governata dalla sinistra, intervenne per bloccare l’affare, temendo l’importazione di tensioni con la Palestina.

L’Europaradiso
Dopo il fallimento dell’operazione a Badolato, gli israeliani hanno cercato altre soluzioni nel Mediterraneo orientale, in particolare in Grecia.
Anche a Crotone si è tentato di realizzare un mega-villaggio residenziale chiamato Europaradiso, con circa 14mila posti letto, ma il progetto ha incontrato diverse resistenze e finito per fallire.
Le “vacanze tecniche”
La pratica delle “vacanze tecniche” per i soldati israeliani non si limita all’Italia, ma si estende a luoghi lontani come l’India, come riportato da alcuni giornali nazionali.
Questo fenomeno non è nuovo nella storia militare: un esempio simile è quello dei soldati americani durante la guerra del Vietnam, che usavano la vicina Pattaya, in Thailandia, come luogo di riposo e recupero.






























