Truffa all’Inps, scoperti falsi braccianti agricoli per un danno erariale di 1,8 mln
Maxi operazione contro le truffe all’I.N.P.S. portata a termine dagli uomini della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia. A finire nella rete degli investigatori, che già nei mesi scorsi avevano scoperto oltre 200 falsi braccianti agricoli, sono state ben 322 persone residenti in diversi comuni della provincia e tutte deferite a piede libero all’autorità giudiziaria di Vibo Valentia con l’accusa di truffa aggravata in danno di un ente pubblico. Coinvolti nell’indagine anche alcuni dipendenti di un Patronato di Vibo Valentia per un danno erariale, dal 2005 ad oggi, di almeno 1.8 milioni di euro.
Le indagini | L’attività ha preso avvio alcune settimane fa a seguito di una serie di accertamenti incrociati, svolti da personale dell’I.N.P.S. e della Stazione Carabinieri di Vibo Valentia, volti a verificare la correttezza delle richieste di pagamento delle giornate agricole da parte di alcuni braccianti.
È stato scoperto così che molti dei richiedenti gli indennizzi previsti avessero dichiarato, ad insaputa di decine di imprese del vibonese, di lavorare per alcune aziende agricole quando, di fatto, esercitavano tutt’altra attività lavorativa. Alcuni intestatari dei contratti di locazione dei fondi agricoli su cui figuravano impiegati i falsi braccianti erano deceduti da decenni o ricoverati in diverse case di cura della regione o ancora dichiarati incapaci di intendere e volere.






























