La Pasqua nel territorio di Vibo Valentia non è stata solo una parentesi di riti religiosi e gite fuori porta, ma anche un banco di prova importante per la tenuta dell’ordine pubblico. Con il significativo afflusso di turisti che ha invaso le strade della provincia, la Polizia di Stato ha messo in campo un dispositivo di vigilanza capillare. Ogni dettaglio è stato curato con precisione, partendo dalle decisioni prese nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, per poi tradursi in direttive operative durante il Tavolo tecnico svoltosi in Questura.

Il presidio del territorio
Il Questore Rodolfo Ruperti ha così disposto un’intensificazione dei controlli, trasformando le strade e le piazze in luoghi monitorati con attenzione per prevenire ogni forma di illegalità.
Il racconto di questi giorni di festa passa attraverso l’impegno costante degli agenti. Le volanti della Questura, insieme agli uomini del Commissariato di Serra San Bruno e del Posto fisso di Tropea, hanno battuto palmo a palmo non solo il centro cittadino, ma anche le frazioni e i comuni limitrofi.
Fondamentale è stato il supporto degli equipaggi del Reparto prevenzione crimine, che hanno contribuito a blindare la cornice di sicurezza attorno alle numerose iniziative religiose.
L’obiettivo era chiaro: garantire che i cittadini e i visitatori potessero godersi la vacanza in totale tranquillità, sentendo la presenza rassicurante delle istituzioni in ogni angolo della provincia.
Le strade sicure
Mentre i volumi di traffico aumentavano vertiginosamente sulla viabilità ordinaria e autostradale, le pattuglie della Polizia stradale hanno presidiato le arterie principali.
Grazie al concorso delle Polizie locali dei centri più grandi, l’attività si è concentrata sulla prevenzione di infortuni e incidenti, spesso causati da guide irregolari o distrazioni.
Nel momento più intenso delle festività, il fine settimana del 2026, è scattata anche un’articolata operazione interforze. Un esercito silenzioso composto da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza ha lavorato in sinergia per tutelare la sicurezza collettiva, dimostrando una compattezza istituzionale necessaria per gestire grandi eventi.

Movida e legalità
Il calare del sole non ha fatto diminuire l’attenzione, anzi. I riflettori si sono spostati sui luoghi della movida serale e notturna, dove il rischio di eccessi è sempre dietro l’angolo.
Numerosi posti di controllo sono stati allestiti lungo le vie di accesso per contrastare l’abuso di alcol, lo spaccio di stupefacenti e gli atti di vandalismo.
Una particolare attenzione è stata rivolta alla somministrazione di alcolici ai minori, un fenomeno da arginare con fermezza per proteggere i più giovani.
Questa attività di filtro ha permesso ai residenti e ai titolari delle attività commerciali di vivere le ore notturne senza i disagi legati alla mala movida.
I numeri del servizio
Il bilancio finale dell’attività racconta una mole di lavoro imponente. Sono state identificate 2743 persone, di cui 671 risultate già censite penalmente, a testimonianza di quanto fosse mirata l’azione di controllo.
Gli agenti hanno verificato 1303 veicoli, elevando sanzioni al codice della strada e monitorando i soggetti sottoposti a misure restrittive o agli arresti domiciliari.
Non sono mancati i test con l’etilometro e le ispezioni negli esercizi pubblici per verificare il rispetto delle regole. L’intero dispositivo ha funzionato come un ingranaggio perfetto, regalando a Vibo Valentia e ai suoi borghi una Pasqua all’insegna della legalità e del rispetto reciproco.






























