Crotone, la Corrida, i dilettanti allo sbaraglio e le decisioni senza senso di una Giunta insensata

5 giugno 2018, 11:29 Sr l'impertinente

“Ti dirò un grande segreto, amico mio. Non aspettare il Giudizio Universale, esso ha luogo ogni giorno”, scriveva Albert Camus e la sua era una visione profetica: se ne stanno accorgendo i cittadini crotonesi nell’epoca della giunta “Sculco-Pugliese”.


di Sr l’impertinente

In ogni settore della società in cui l’Amministrazione comunale di Crotone è intervenuta è stato un disastro: a partire dalle cose di ordinaria gestione e passando per quelle un po’ più complesse.

Come se non ci sia una rotta precisa da seguire e si navighi soprattutto a vista.

A proposito di rotta, partiamo dal traffico. Mai un governo cittadino - che la storia ricordi - ha cambiato così tante volte il senso di marcia sul lungomare. Prima in un verso, poi in quello opposto inducendo in confusione e provocando l’effetto contrario a quello sperato: la congestione e la paralisi.

Nei giorni scorsi l’amministrazione Pugliese-Sculco - dopo molte proteste - ha infatti invertito nuovamente la direzione di marcia su Viale Gramsci (LEGGI).

Peccato, però, che sia ancora chiuso lo svincolo per chi viene dal mare e che deve risalire per via Gallucci. Una situazione, questa, che se non risolta renderà il traffico in zona un vero inferno, soprattutto in estate.

La confusione è tanta e tale che i cittadini sono ormai letteralmente frastornati: se imboccano il lungomare in auto o con qualunque altro mezzo, devono prima ricordarsi l’attuale senso di marcia, poi verificare se è stato nuovamente cambiato e infine decidere se proseguire. Converrebbe, in ogni caso, farselo a piedi?


“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai delinquenti, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”. (Albert Einstein)


Sempre a proposito di rotte, veniamo alla questione aeroporto. Qui, sfortunatamente, di traffico non ce n’è, viste le ancora poche tratte (in realtà solo due, quella di Bergamo e Pisa) che collegano lo scalo S. Anna.

Ha fatto discutere l’accoglienza riservata ai primi passeggeri da parte del sindaco Pugliese (Sculco non c’era ma ha mandato la figlia), degli assessori e perfino dei Consiglieri di maggioranza.

Una scena a dir poco imbarazzante, che dà l’esatto senso del provincialismo che impera: fa quasi il paio con gli zampognari impiegati per ricevere i crocieristi nel periodo di Pasqua (LEGGI).

Ma forse, e ancor di più, fanno discutere i sei mila euro spesi dall’Amministrazione per un tour di giornalisti provenienti da Pisa e Bergamo, con lo scopo di far conoscere le attrazioni della città in occasione proprio dei primi voli.

Tecniche di marketing all’ultimo grido e in perfetto stile zampognari, appunto!


“Non si può vivere le aspettative di qualcun altro nella vita. È la ricetta per il disastro”. (Anonimo)


Di aspettative, tra l’altro auto-alimentate, questa Amministrazione ne aveva tante ma tutte puntualmente inevase. Per poterle realizzare, com’è noto, occorre spendere ma il destino, cinico e baro, si è accanito ancora.

Così, la malvagia Corte dei Conti ha mandato una letterina al Comune, dicendogli che non potrà più fare spese ritenute “non essenziali” (del tipo: i 6 mila euro ai giornalisti di cui non si conoscono neanche le testate) (LEGGI).

Alla base del monito alcuni problemi relativi ai conti 2015. In realtà, sono diverse le criticità che la stessa Corte elenca nella sua missiva (non certo d’amorosi sensi) a partire dalla gestione delle società partecipate, per passare ai molti debiti fuori bilancio dell’ente e finire al voluminoso capitolo contenziosi.

Ora il Comune avrà 60 giorni di tempo per rispondere ma, fino ad allora, e solo se la difesa non sarà convincente (ma anche dopo) non potrà cacciare una lira per attività e servizi che non siano appunto etichettati dalle norme come “essenziali”. Si pensi, ad esempio, all’attuale stagione estiva e ai conseguenti eventi d’intrattenimento.


“La politica non è l’arte del possibile. Consiste nello scegliere fra il disastroso e lo sgradevole”. (John Kenneth Galbraith)


Fino a poco tempo fa, sebbene a Crotone andasse tutto male, almeno ci si poteva consolare con la squadra di casa in Serie A: un proscenio importante che alimentava un senso di appartenenza e d’orgoglio nostrano, di quelli che solo il calcio sa offrire.

L’F.C. Crotone, però, quest’anno è retrocesso (si consolino i suoi dirigenti: la città lo è già da un pezzo!) e, come se non bastasse, è riesplosa di nuovo (e guarda un po’) l’ormai “consueta” grana dello stadio Ezio Scida che, di fatto, va smantellato nelle sue parti nuove, la Tribuna coperta e la Curva sud (LEGGI).

Il Comune aveva chiesto una proroga allo smantellamento che, giusto ieri, è stata negata. Una proroga che all’atto della concessione di due anni fa portava ben chiaro ed in calce la dicitura che non potesse essere data.

In pratica, con questa richiesta, l’amministrazione Pugliese-Sculco, ha chiesto al Soprintendente Mario Pagano di mettere nero su bianco e sotto apposta la sua firma e timbro, un atto che di fatto non è possibile concedere legalmente. Come dire: vergare una confessione.


“Un momento di pazienza può scongiurare un grande disastro. Un momento di impazienza può rovinare una vita intera”. (Proverbio cinese)


Tornando alla richiesta di proroga, tra l’altro era stata avanzata a quello stesso Pagano che già sulla questione dello stadio, quando concesse la prima istanza, si era scottato le dita dopo lo scontro con l’archeologa Margherita Corrado.

Nel frattempo però a fare carriera non è stato il Sovrintendente, le cui mansioni invece sono state in qualche modo limitate, quanto la stessa archeologa, oggi senatrice del Movimento 5 Stelle e che, adesso, sulla vicenda avrà sicuramente più voce in capitolo.

Si riproporrà dunque e di nuovo, e sempre in piena estate, l’emergenza stadio con l’inizio del campionato che si avvicina sempre più - un vero dejà vu - mentre con due anni ormai trascorsi dalla concessione del Ministero nulla si è fatto in termini pratici, se non errori su errori.


“Idee generali e grande presunzione sono sempre in procinto di provocare terribili disastri”. (Johann Wolfgang Goethe)


Gli esempi potrebbero continuare in molti altri campi ma ci fermiamo qui. La cosa che emerge, comunque, è la sensazione netta che il duo “Sculco-Pugliese”, per affrontare le questioni spesso proceda a tentativi, talvolta lanciandosi alla cieca (si veda proprio la questione della proroga dell’Ezio Scida) quasi come fanno i concorrenti della Corrida e meglio noti - quest’ultimi - come “dilettanti allo sbaraglio”.

Certo: per il calcolo delle probabilità, prima o poi, prova che ti riprova, tenta che ti ritenta si dovrà essere un po’ più fortunati; qualche sforzo potrà pure andare a segno, anche se in due anni e finora ancora nulla di tutto ciò è avvenuto.

Quando poi accadrà - per la legge dei grandi numeri non dovrebbe tardare molto - si darà il merito naturalmente alla rinomata “capacità di programmazione” dell’Amministrazione comunale che, per l’occasione preparerà di certo un grande evento; così, per festeggiare! A costo zero, naturalmente, perché di spese non se ne possono più fare. Per ulteriori dettagli si prega di rivolgersi alla Corte dei conti.

* Simbolo dello Stronzio