Natale in casa Sculchiello. La pace spezzata tra liti in “famiglia” e cicaleccio dei dissidenti: “Te piace ‘o presepio?”

25 dicembre 2018, 10:36 Sr l'impertinente

“E quella maggioranza che vede nel Natale una sciocchezza e nel presepe una commedia infantile, non si rende conto di quale enorme difesa di fronte alla stanchezza della vita, alle abitudini, ai tedi, alle fatiche, essa privi il bambino, e col bambino l'uomo, quando reprima e lanci l'interdetto a quello spirito di stupore”. (Emanuele Samek Lodovici)


di Sr* l’impertinente

Proprio alle soglie del Natale è partita la controffensiva di Sculcolandia per attutire il colpo (e che colpo!) dell’uscita dall’aula, durante l’ultima seduta consiliare, di quattro consiglieri di maggioranza e di due assessori (LEGGI).

A proposito di quest’ultimi, mentre il primo, Francesco Pesce, non ha detto nulla confermando di fatto il suo gesto politico; la seconda, Alessia Romano, non solo ha negato ma è passata al contrattacco nei confronti chi l’ha tirata in ballo.

Scrive così che il suo allontanamento dall’aula (perché dall’aula si è allontanata!) per nulla c’entra con l’appoggio al blitz dei consiglieri dissidenti dicendosi dispiaciuta del fatto che “una mia assenza per problemi personali venga strumentalizzata”.


“Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato”. (Jake Lamotta)


A volerle dare ragione quando ribadisce lealtà e correttezza nei confronti del sindaco, di Flora Sculco e della Prossima Crotone, l’assessore Romano ha peccato, quanto meno, di intempestività nella sua uscita.

Un’uscita dall’aula che - è bene ribadirlo - non è stata notata solo dai giornalisti (nessuno escluso) cattivi e malpensanti pure sotto Natale, ma anche dai suoi compagni di coalizione.

Chiude, la Romano, ipotizzando che un franco tiratore, fuoco amico per così dire, che non trovando elementi attaccabili nella mia condotta amministrativa, inventi un caso politico, una crisi di Giunta”.


“Nonostante il consumismo esasperato, l'opportunismo, la falsità e l'ipocrisia da parte di molti, il Natale è ancora un momento magico ed intenso che ci aiuta a riflettere sulle conclusioni troppo affrettate e su certi insulti, litigi e sconfitte che potrebbero essere evitati”. (Jean-Paul Malfatti)


Si smarca dai “complottisti” anche Angela Familiari che, però, in una sua nota si contraddice innanzitutto quando sostiene che di non aver “firmato alcun documento e mi sono assentata dal Consiglio, solo per una parte, solo dopo aver avvisato il Sindaco”.

La prima contraddizione è che un documento lei l’ha firmato; non è quello che hanno proposto i quattro colleghi lasciando l’aula, ma un altro dai contenuti molto simili, quello contro l’operato dell’assessore Sabrina Gentile a proposito delle luminarie (LEGGI).

Contraddice se stessa, poi, nel ribadire che “così come non ho firmato documenti, non ho abbandonato il Consiglio” (si era solo assentata), sottolineando che “essendo mamma ci sono doveri e ragioni di cui non devo dare conto a nessuno”.

Anche in questo caso la colpa è della stampa, ovviamente! Avverte infatti i giornalisti che bisogna chiamarlaquando pensano di inserire il mio nome in iniziative fuori dall’ordinario”.

Ma anche qui si contraddice visto che prima ha evidenziato come i motivi dell’assenza fossero solo fatti suoi.


“Il Natale sprigiona un meccanismo che sa di buono. Condividi la tua fortuna con chi ne ha bisogno, starai meglio due volte”. (Luciano Sante Manara)


D’altronde che qualcosa sia successo nella coalizioni, e non di poco conto, lo dimostrano le reazioni piuttosto piccate dei fedeli alla linea, a partire da Vincenzo Defranco che critica i colleghi.

Il consigliere, infatti, scrive che “si resta trasecolati quando si coniugano approssimazione e pressappochismo. Ci si può ritenere addirittura indignati quando i comportamenti sono proditori”.

Per Defranco i quattro hanno compiuto “un attacco senza fondamento, senza una preventiva manifestazione di contrarietà o di confronto, si colloca decisamente fra quegli atti di slealtà tanto umana quanto politica”.


“L’amore doveva essere proprio come il Natale: allegro, magico, pieno di luce, piccoli gesti e grandi sorprese”. (Cassandra Rocca)


Come se non bastasse continua con toni ancora più aspri: “un tentativo imbelle di agguato all’incontrario proprio perché da parte dei tuoi stessi compagni di cordata”, accusandoli di passare il tempoa tramare e a raccogliersi intorno alla difesa di se stessi e del proprio orticello”.

Poi però, lancia una stoccata che sembra rivolta anche al grande Blek e che in questa modesta rubrica più volte si era sottolineata. Defranco, infatti, scrive che “è da tempo che la coalizione manca di direzione politica che non scada nel cicaleccio quando se non nella delazione”.

La conseguenza, per Defranco, è che “molti Consiglieri avvertono, insieme al sottoscritto, l’esigenza di distinguere la propria funzione di rappresentanza correlandola al conseguimento di risultati tangibili e visibili all’opinione pubblica”.


“A Natale siamo tutti più buoni. Se qualcuno ti ruba il posto auto, non rigargli la fiancata, scrivigli 'Buone Feste'!”.


A testimonianza di come i rapporti tra i consiglieri di maggioranza si siano ormai logorati, la risposta che i quattro “dissidenti hanno dato allo stesso Defranco, rinfrescandogli anche la memoria.

Accusano il collega di “bollare come traditori coloro i quali prendono in esame aspetti delicati dell’attività amministrativa, chiedendo una riflessione seria ed accurata e rassicurandolo che “non è in corso nessun complotto”.

Contestano ancora a Defranco che “lui e la sua ‘parte’ hanno preferito sedersi tra i banchi dell’opposizione pur di spuntare un posto di sottogoverno prima e un assessorato dopo” e diapprofittare dell’overdose di comunicazione per mutarsi da ribellisti in realisti più del Re”.


“Natale è un momento così esasperato che la scala delle emozioni sembra avere una gerarchia diversa. Come se tutti, in quel periodo, impazzissero un po’”. (Luca Bianchini)


Intanto la Prossima Crotone, per dimostrare all’esterno di non essere stata scalfita da questi episodi, ha riunito alla Casarossa i suoi adepti per gli auguri ed i buoni propositi per l’anno nuovo.

È intervenuta anche Flora Sculco, incentrando il suo discorso su ambiti internazionali, affermando testualmente che “L’Europa deve cambiare perché l’Europa è il nostro futuro”.

Con l’approssimarsi delle elezioni europee, non è che sotto sotto c’abbia svelato qualche suo possibile proposito? Chissà, vedremo.

Intanto, alla convention natalizia più che le assenze - che pur ci sono state - hanno fatto discutere le presenze, con in prima fila segnalati e fotografati Mario Galea e Rocco Gaetani, esponenti del Pd, con il primo reduce dalle dimissioni di capogruppo in Consiglio comunale. Che sia un endorsement il loro?


“Alcuni suggerimenti per un regalo di Natale: perdono per un tuo nemico, tolleranza per un tuo avversario, il tuo cuore per un tuo amico, un buon servizio per un tuo cliente. Carità per tutti e buon esempio per i bambini. Rispetto per te stesso”. (Oren Arnold)


Passiamo ora al “sindaco pensiero”: in merito alle fibrillazioni della maggioranza Pugliese ha così esternato: “Dobbiamo ritrovare la voglia di esultare per ciò che stiamo facendo per Crotone, e non concentrarci nella ricerca di un nemico interno che non c’è”.

Negli auguri alla città il primo cittadino ha poi sottolineato che “Se c'è una cosa che mi fa arrabbiare è quando sento dire da qualcuno ‘Crotone sarebbe bella se non fosse per i crotonesi’. È una frase che rispedisco al mittente. Crotone è bella proprio perché ci sono i crotonesi”.

Parafrasando la sua affermazione - e visto ciò che abbiamo scritto finora - La Prossima Crotone sarebbe effettivamente una coalizione coesa ed efficace, da due anni e mezzo al governo la città (si fa per dire!), se non fosse per i consiglieri di maggioranza.


“Se il Natale non esistesse già, l’uomo dovrebbe inventarlo. Ci deve essere almeno un giorno all’anno a ricordarci che stiamo su questa terra per qualcos’altro oltre che per la nostra generale ostinazione!”. (Eric Sevareid)


E l’opposizione in tutto questo? Tranne qualche “appunto” giusto per salvare le apparenze, pare abbia abiurato al suo dovere lasciando il serio compito alla stampa (non a tutta in verità, considerato che anche nel settore c’è chi puccia il pane col potere).

E noi di Cn24? Noi che non siamo senza cuore per come ci descrivono le invettive (leggasi, per ultime, quelle di Sculco in prima persona (LEGGI) e dell’esimio assessor dottor Pedace (LEGGI), visto anche il periodo natalizio, promettiamo solennemente che faremo i buoni: non solo per le festività ma per tutto l’anno.

Ne stiano tutti certi, però: manterremo la promessa e saremo ancor più buoni nel fare le pulci a chi al potere c’è, dentro o fuori Sculcolandia! Buon Natale.

* Simbolo dello Stronzio