E’ in corso davanti alla sede del Consiglio regionale un sit-in sindacale dei lavoratori Arpacal, l’agenzia regionale per la protezione ambientale che, dopo l’emendamento approvato dalla Commissione bilancio di palazzo Campanella, potrebbe essere cancellata. Sulla vicenda i segretari nazionali di categoria di Cgil, Cisl, Uil hanno inviato un lungo ed articolato telegramma al Ministro della Salute, al Presidente della Conferenza delle regioni, ed ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionale calabrese ai quali “viene chiesto un autorevole intervento per il ritiro immediato del provvedimento in difesa della salute dei cittadini e dell’universalità del nostro servizio sanitario nazionale ma, soprattutto, in coerenza con la regolamentazione nazionale in materia di servizio sanitario nazionale e tutela ambientale“. Nel documento viene ricordato che queste agenzie pubbliche sono state create in ogni regione italiana per controllare lo stato di salute del territorio e della popolazione, “monitorando che gli interessi economici non prevalgono su quelli ambientali e più generali della popolazione”. Nel telegramma si legge tra l’altro: “Il sistema pubblico non può arretrare dalle sue funzioni di garanzia e di tutela dei diritti ambientali e sociali e il precedente della Regione Calabria porterebbe, di fatto, effetti devastanti sull’intero sistema e sulle funzioni che l’Arpacal svolge già oggi, che sono strettamente raccordate al sistema di agenzia nazionale”.
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