Il Salone Sant’Agostino della Parrocchia di Santa Rita a Crotone ha ospitato un appuntamento speciale in occasione della Giornata Diocesana per la Custodia del Creato. A 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, la comunità si è ritrovata per riflettere sull’eredità del patrono d’Italia. L’incontro ha mostrato come l’esperienza del Santo sia una lezione attuale per superare una visione legata soltanto all’essere umano. L’obiettivo comune è rimettere al centro del nostro impegno il rispetto autentico della natura e del pianeta.

Custodire senza possedere
I partecipanti si sono messi a confronto per condividere l’idea di una cura profonda dell’ambiente. Custodire significa restituire al Creatore la bellezza ricevuta, con l’attenzione che si dedica a un libro prestato da un amico.
Questa scelta richiede di riconoscere i propri limiti e tutelare le risorse prima che arrivino i danni. Tutto ciò che viviamo ogni giorno rappresenta un dono fondamentale, qualcosa che dobbiamo proteggere con costanza, tenendo bene a mente che nulla di ciò che ci circonda ci appartiene davvero.

La formazione dei giovani
Il tema della responsabilità si lega al percorso Scout della FSE Crotone 2 San Domenico e del gruppo Masci di Crotone. Attraverso la natura e il lavoro sul carattere, i ragazzi e i loro responsabili hanno preso parte a una vera giornata di crescita personale.
Il convegno è stato aperto da don Girolamo Ronzoni e guidato da Lucia Bellassai. All’evento hanno partecipato padre Mario Chiarello, monsignor Alberto Torriani, l’ingegnere Greco, il comandante Pasquale Mazza e Patrizia Luzzaro dell’Associazione Laudato Sii.

Un simbolo che cresce
A conclusione dell’incontro è stata piantata nel giardino parrocchiale una rara varietà di olivo bianco, la Leucocarpa, il cui olio produce il Sacro Crisma.
L’iniziativa fa parte del progetto “Un olivo della Madonna per ogni chiesa”, sostenuto dall’archeologa Anna Maria Rotella insieme a “Coltivare Speranze”. Questo percorso coinvolge attivamente i detenuti nella cura teorica e pratica delle piante, unendo il rispetto per l’ambiente al riscatto sociale per il territorio.































