Ha patteggiato un anno e quattro mesi di reclusione oltre a 500 euro di multa Salvatore Toma, 29 anni, originario della provincia di Lecce, arrestato a gennaio a Catanzaro con l’accusa di aver svaligiato una villa. La sentenza e’ stata emessa oggi dal giudice monocratico Antonio Battaglia, che ha inflitto al giovane la pena richiesta dal suo difensore, l’avvocato Valia, con il consenso del pubblico ministero d’udienza. Toma era finito in manette poco piu’ di un mese fa ad opera degli agenti della squadra volante intervenuti nella zona sud di Catanzaro a seguito di una telefonata con cui ne era stato chiesto l’intervento. Giunti sul posto, in via Emilia, i poliziotti avevano trovato la proprietaria della villa in cui era scattato il sistema d’allarme mentre lei si trovava fuori, che aveva spiegato loro di essere stata derubata. Dalla casa erano stati portati via otto preziosi orologi, un televisore, una macchina fotografica, due telefoni cellulari e del denaro in contante. Ben presto i poliziotti si erano messi sulle tracce di Toma che, secondo quanto reso noto dagli investigatori, aveva ancora con se’ quanto trafugato quando e’ stato rintracciato poco dopo. L’indomani il 29enne era comparso per il rito direttissimo in tribunale dove il giudice, dopo la convalida dell’arresto, aveva disposto a suo carico la misura cautelare della custodia in carcere richiesta dalla Procura della Repubblica.
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