Si è concluso con un’ampia assoluzione il giudizio abbreviato a carico di Federico Sergi, magistrato 35enne già in servizio prima alla Procura e poi al tribunale civile di Catanzaro, arrestato nel luglio del 2009 con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, e danneggiamento dell’auto di servizio degli operanti. Il giudice monocratico di Catanzaro – che ha assolto Sergi “perché il fatto non sussiste” – ha accolto la tesi difensiva degli avvocati Nicola Cantafora e Salvatore Staiano, ma anche la richiesta dello stesso pubblico ministero, che pero’ aveva chiesto l’assoluzione “perche’ il fatto non costituisce reato”, ed oggi, dopo aver sentito in aula i carabinieri che furono presenti al fatto, ha scagionato l’imputato. Sergi e’ stato per alcuni anni sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Catanzaro, per poi passare a svolgere le funzioni di giudice civile. Il giudizio a suo carico si e’ tenuto a Catanzaro e non a Salerno – sede competente per i processi che riguardano magistrati in servizio nel capoluogo calabrese – perche’ il fatto contestatogli avvenne durante un periodo di aspettativa. L’arresto fu operato dai carabinieri, intervenuti a seguito di un incidente stradale che l’aveva riguardato, contro cui l’uomo, secondo le iniziali accuse, si sarebbe scagliato, rifiutandosi di fornire le proprie generalita’ e colpendo uno di loro ad una spalla.
Magistrato accusato di resistenza e danneggiamento, assolto

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