La Guardia di Finanza di Cosenza ha scoperto un giovane “creator” attivo su diverse piattaforme social che, pur avendo incassato oltre 200mila euro grazie alla sua attività online, non avrebbe mai dichiarato i compensi al Fisco.
L’indagine
L’indagine è partita dal controllo di un’imprenditrice del settore pubblicitario, madre del ragazzo, attraverso la quale transitavano i bonifici provenienti da società estere specializzate nella gestione e promozione di contenuti digitali.
Le verifiche avrebbero permesso di ricostruire i flussi di denaro, accreditati tra il 2020 e il 2022, periodo in cui il content creator era ancora minorenne.
L’evasione
Le somme, mai dichiarate, deriberebbero dunque ed in realtà dall’attività di “digital content creator” del giovane, che conta oltre un milione di iscritti e più di 200 milioni di visualizzazioni sui propri canali.
La Guardia di Finanza sottolinea come l’evasione fiscale nell’economia digitale rappresenti una delle principali sfide per il sistema tributario, data la rapidità delle transazioni online e la complessità dei flussi economici virtuali.
L’obiettivo delle Fiamme Gialle resta quello di garantire un sistema più equo, basato sul principio pagare tutti per pagare meno.




























