Si è tenuto un importante incontro tra l’Uncem Calabria, rappresentata dal Presidente Vincenzo Mazzei e dal Segretario Vincenzo Larocca, e i vertici regionali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, nelle persone di Caterina Vaiti, Francesco Fortunato e Pasquale Barbalaco. Al centro del colloquio il progetto di legge regionale per la Tutela, Valorizzazione e Sviluppo della Montagna Calabrese. Le parti hanno concordato sulla necessità di un intervento legislativo urgente per un territorio che rappresenta il 90% della superficie regionale ma che versa in condizioni di grave sofferenza socio-economica.
Contrasto allo spopolamento
Il confronto ha evidenziato come l’aggravarsi della disoccupazione e la riduzione dei servizi essenziali stiano alimentando una nuova ondata migratoria, specialmente tra i giovani qualificati. Lo spopolamento è stato individuato come la causa primaria del dissesto idrogeologico.
Per invertire la rotta, l’Uncem e i sindacati propongono incentivi per l’imprenditoria giovanile nei settori dell’agricoltura, del turismo e dell’artigianato, chiedendo al contempo garanzie su sanità, istruzione e trasporti per assicurare livelli dignitosi di vivibilità nelle aree interne.
Valorizzazione ambientale
Un punto cardine della discussione è stato il ruolo strategico della montagna nella fornitura di servizi ecosistemici, come lo stoccaggio delle risorse idriche e l’assorbimento di Co2. È stata condivisa la necessità di una gestione attiva del patrimonio forestale e delle relative filiere, sostenendo e qualificando ulteriormente il comparto del lavoro forestale.
I rappresentanti sindacali hanno espresso una valutazione positiva sul progetto di legge, confermando l’impegno a proseguire il dialogo per trasformare la montagna in un motore di sviluppo sostenibile per l’intera Calabria.






























