Tragedia in via Zanotti Bianco: Maria Luce combatte tra la vita e la morte

in Cronacaprovincia di Catanzaro
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Sarà trasferita al Gaslini di Genova, Maria Luce, la piccola di quasi sei anni rimasta miracolosamente viva dopo un volo dal terzo piano di quell’appartamento di via Zonotti Bianco, a Catanzaro, dove, nel cuore della notte scorsa, la mamma, Anna Democrito, di 46 anni, per ragioni che sono ancora del tutto oscure, si è gettata giù insieme alla stessa Maria Luce e agli altri due figlioletti di appena 4 mesi e 4 anni, quest’ultimi, purtroppo, morti sul colpo.

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Le lesioni interne

La ragazzina, sopravvissuta ad un volo di diversi metri, è stata immediatamente soccorsa dai sanitari del 118 che l’hanno dapprima trasportata, in gravissime condizioni, all’ospedale Pugliese del capoluogo di regione.

I medici l’hanno immediatamente sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, durato alcune ore, e che ha avuto lo scopo di affrontare le lesioni interne, all’aorta toracica e alla milza, subite a causa della caduta.

> Il reparto di chirurgia pediadrica del Gaslini di Genova

La situazione delicata

Una situazione particolarmente difficile e delicata che impone un severo monitoraggio delle condizioni e l’azione di professionisti altamente specializzati.

Per questo si è deciso di portare Maria Luce al Gaslini, uno dei centri pediatrici più qualificati del Paese, dove sarà traferita in aerero appena le sue condizioni lo renderanno possibile in tutta sicurezza.

“Condizioni critiche ma stabilizzate”

18:30 | “La paziente è in prognosi riservata per aver riportato un trauma da caduta dall’alto. Le sue condizioni cliniche sono apparse sin da subito critiche ed è stato necessario stabilizzare le lesioni più minacciose per la vita. Le attuali condizioni sono critiche ma stabilizzate. Secondo i protocolli per la rete di emergenza pediatrica nazionale la bambina verrà trasferita nelle prossime ore presso un centro ultra specialistico di terzo livello (individuato appunto nel presidio ligure, ndr) per il proseguo delle cure”.

È quanto confermato questo pomeriggio da Stefania Faragò, primario del reparto di terapia intensiva del Pugliese, afferente all’Azienda ospedaliera Universitaria Dubecco, leggendo il bollettino medico.

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