La grande musica d’arte, l’incanto del melodramma e la forza dell’inclusione sociale si uniscono a Reggio Calabria in occasione della special edition del Festival Lirico dei Teatri di Pietra. Inserita nel progetto ReggioFest2026: cultura diffusa e sostenuta dal Ministero della Cultura, l’iniziativa punta a valorizzare i quartieri, le chiese e gli spazi della comunità locale trasformando l’espressione artistica in un mezzo di rigenerazione urbana e coesione sociale.
Emozioni e e incontri nei luoghi di culto
I momenti principali della rassegna prevedono spettacoli di rilievo a Catona. Il 26 settembre la Chiesa di San Francesco ospita lo spettacolo “Apocalisse di Bellezza – Il Respiro del Creato”, organizzato per omaggiare il centenario della nascita del compositore Riz Ortolani e le celebrazioni dell’ottocentenario francescano, con l’esibizione del tenore Lorenzo Licitra.
Il giorno seguente, il 27 settembre, la Chiesa di San Dionigi accoglie l’evento “Stranizza d’Amuri – Il Cantico del Mediterraneo”, un omaggio alla tradizione musicale mediterranea interpretato dalla cantante Rita Botto.
Entrambi i musicisti sono inoltre protagonisti di incontri dedicati al pubblico: il primo dialoga sul tema del talento e della professione musicale, mentre la seconda approfondisce l’identità mediterranea nel canto contemporaneo.
Laboratori urbani ed esperienze immersive
Oltre agli appuntamenti concertistici, il programma comprende attività orientate alla formazione e alla partecipazione sociale. Il percorso dei laboratori è iniziato il 5 settembre al Parco Ecolandia con il laboratorio di danza urbana “Oltre il Limite”, mirato all’integrazione sociale. Successivamente, il 24 e 25 settembre, il Polo Sanitario di Prossimità di Arghillà diventa sede dei laboratori “Melodie della Memoria”, incentrato sul melodramma e la canzone napoletana, e “Il Silenzio a Colori”, dedicato all’esplorazione sensoriale tra musica e percezione visiva.






























