È iniziata oggi a Diamante, in Calabria, la tre giorni della Summer School del Network Giovani del Movimento 5 Stelle, un’iniziativa organizzata insieme al gruppo The Left al Parlamento europeo e alla Scuola di formazione del Movimento 5 Stelle. Sono cento i giovani attivisti arrivati da tutta Italia per confrontarsi con accademici e personalità del mondo della cultura e dell’informazione, tra cui Stefano Fassina, Luca Telese, Pino Arlacchi e Andrea Roventini. Al centro delle discussioni ci saranno i grandi temi della transizione globale e delle trasformazioni economiche, in un periodo di grandi turbolenze e profonde ingiustizie.
Il programma dei lavori
La tre giorni si concluderà domenica con l’intervento del Presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. Durante le giornate di dibattito interverranno anche i Presidenti di Regione Sardegna e Campania, rispettivamente Alessandra Todde e Roberto Fico. L’entusiasmo e la partecipazione di questi giovani rappresentano per la comunità politica uno stimolo a fare di più, ponendo al centro il dialogo con ragazze e ragazzi che chiedono con forza di poter costruire il proprio futuro.
Le scelte del Governo
I giovani partecipanti si confrontano direttamente con le conseguenze delle scelte politiche del governo Giorgia Meloni, che secondo gli organizzatori rischiano di compromettere le loro prospettive concrete: dalle risorse crescenti destinate al riarmo fino al progressivo definanziamento del mondo della scuola. La riflessione evidenzia come senza istruzione non possa esserci futuro e come, in assenza di investimenti mirati nella scuola e nell’università, l’Italia rischi di trasformarsi in una terra da cui emigrare anziché in un luogo dove realizzare le proprie aspirazioni.
Le parole di Tridico e Baldino
La scelta della Calabria come sede per la prima edizione di questo momento di confronto risponde a una precisa volontà politica, espresso in una nota congiunta da Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, e Vittoria Baldino, vicepresidente del Movimento 5 Stelle. I rappresentanti del movimento hanno sottolineato che i giovani non devono essere semplici destinatari passivi delle decisioni sul proprio futuro, ma devono poter contribuire a determinarlo attivamente, disponendo di tutti gli strumenti per scegliere, costruire e realizzare il proprio domani.






























