Le mani della Camorra sul Veneto: due dozzine di condanne. Arresti in Calabria

in Cronacaprovincia di CalabriaCosenza
play-sharp-fill
00:00 00:00

Un’imponente operazione, scattata nelle scorse ore, ha messo la parola fine a una complessa vicenda giudiziaria che per anni ha mostrato il volto ombroso della criminalità organizzata nel Nord Est. Tutto ha avuto inizio nel 2008 in provincia di Udine, quando due uomini sono stati sorpresi con delle banconote false. Uno dei due ha deciso di parlare, svelando ai magistrati i dettagli di un’organizzazione sotterranea, braccio armato ed economico del clan campano dei Casalesi, ormai radicata nel Veneto orientale e specialmente nel territorio di Eraclea. Da lì sono partite delle indagini capillari che hanno portato alla luce estorsioni, usura, riciclaggio e condizionamenti della vita pubblica locale.

La sentenza definitiva

A giugno 2025 la Corte d’Appello di Venezia ha pronunciato importanti condanne di secondo grado per gli imputati che hanno scelto il rito ordinario.

La Corte di Cassazione ha poi riscontrato la totale fondatezza dell’impianto accusatorio, rendendo definitive le pene per 24 delle 27 posizioni esaminate.

I reati accertati vanno dall’associazione mafiosa al trasferimento fraudolento di valori, con reclusioni comprese tra 3 e 30 anni. Per tre sole persone gli ermellini hanno ordinato un nuovo giudizio davanti a un’altra sezione della Corte d’Appello di Venezia per rivedere la valutazione delle prove o ricalcolare la pena.

Il controllo economico

Secondo gli inquirenti, il sodalizio sarebbe riuscito a infiltrarsi nel tessuto economico della ricca regione del nordest, prendendo il controllo di imprese nell’edilizia e nella ristorazione, spesso impiegando minacce e violenze.

Inoltre, imponeva una tassa di protezione a gruppi locali attivi nel narcotraffico e nella prostituzione, per poi inviare i proventi al clan originario in Campania.

Un blitz coordinato

Nei giorni scorsi, così, la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello del capoluogo veneto, ha firmato gli ordini di carcerazione.

L’operazione congiunta ha visto sul campo oltre cento donne e uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Gli arresti si sono eseguiti tra le province di Venezia, Caserta, Napoli, Potenza, Rovigo, Padova e, in Calabria, in quella di Cosenza. Le forze dell’ordine hanno lavorato con il supporto della Squadra Mobile della Questura di Venezia, del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri e del Gico della Guardia di Finanza di Trieste.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.