Buona la prima, anzi la seconda, per la De Creation Crew. Dopo aver presentato l’innovativo Synapse al Teatro Comunale di Catanzaro, il giovane gruppo di artisti ha debuttato per la prima volta nel Teatro Comunale di Crotone, incontrando il favore del pubblico ed un’ampia partecipazione trasversale: un interesse che si spiega grazie al mix tra varie arti performative in grado di spaziare dalla danza al ballo, dal digitale al circense, dalla mimica alla teatralità.
L’allestimento del teatro, curato dagli stessi artisti, ha visto la creazione di una sorta di laboratorio, con tanto di dottoresse intente a girare tra il pubblico con cartelle cliniche intente a commentare. Un invito chiaro – più volte ripetuto – ad aprire la mente, anche nei confronti del classico spettacolo teatrale, e che ben si concilia con la narrazione artistica proposta, in grado di spaziare rapidamente da passi di danza classica a ritmi da break-dance.
Invito ripreso anche nella complessa coreografia, curata sempre da Martina Casaccio, che ha intrapreso un suo percorso di risveglio – o rinascita – dall’inizio alla fine delle esibizioni. Da figura dormiente, assopita, è stata poi in grado di rimuovere da sè il velo che la tratteneva. Un risveglio ideale, ma anche una maggiore consapevolezza, in un richiamo apparente a quel velo di Maya che condiziona la nostra percezione della realtà.
Lo spettacolo sarà ora riproposto sempre a Catanzaro, mentre la crew si esibirà nuovamente a Crotone il prossimo 11 ottobre, in occasione di uno spettacolo realizzato appositamente per la serata conclusiva del Premio Castello 2026.




























