Occhiuto e il laboratorio dal Sud per il Cdx: sì all’area riformista, no alla destra-destra

in Politicaprovincia di Calabria
00:00 00:00

“Ci tenevo a fissare alcune idee liberali che a mio avviso renderebbero più forte il centrodestra e più moderno il Paese”: è quanto afferma il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto (57 anni) nel tracciare una rotta del riformismo nel suo libro “Il coraggio di governare”, che sta presentando da alcuni giorni in giro per l’Italia. La sua tesi la psigea dalle colonne del Quotidiano Nazionale, partendo da un modello concreto: «Se alcune riforme coraggiose hanno funzionato in una regione complicata come la Calabria, possono essere realizzate con successo in tutto il Paese». Tra gli interventi il vicesegretario di Forza Italia cita la liberalizzazione degli Ncc e il risanamento della sanità con i medici cubani.

> Roberto Vannacci

La chiusura su Vannacci

Sul piano delle alleanze politiche, l’esponente azzurro chiude poi e con fermezza ad ogni dialogo con Roberto Vannacci: “Non c’è nessuna possibilità di un accordo … È un’ipotesi che non esiste e che sarebbe altamente sbagliata”.

Secondo il governatore, difatti, un’intesa del genere altererebbe la natura del partito: “La sua presenza ci snaturerebbe, spingendoci a destra, mentre Meloni è stata brava a costruire un partito della destra europea guardando ai liberali. È lì che dobbiamo continuare a guardare, attraendo il consenso dei riformisti”.

> Matteo Renzi

Le critiche al campo largo

Passando agli avversari, Roberto Occhiuto affonda il colpo contro Matteo Renzi e la sua strategia d’attrazione dell’elettorato: “Il problema di Renzi è che invita gente in una casa che non ha, visto che non mi pare gli abbiano ancora aperto”.

Sguardo diverso verso altre figure del centro: “Calenda e Marattin sono ottime espressioni del riformismo e mi auguro possano presto affiancare FI nel centrodestra”.

Sulla durata del governo punta alla scadenza naturale: “Arriverei fino alla fine della legislatura. Dopo quattro anni di buon governo c’è ancora un anno per portare a casa altri risultati”.

> Carlo Calenda

La spinta sui temi etici

Respingendo le voci di ipotetiche rivalità interne a Forza Italia, Occhiuto chiarisce infine il suo ruolo nel partito: “Io ho solo cercato di esercitare un ruolo di stimolo che penso di avere come dirigente e vicesegretario. Leggere questa mia azione come una polemica interna è del tutto strumentale”.

In conclusione il governatore sollecita interventi su temi etici centrali, come una norma nazionale sul fine vita: “Argomento su cui si è già espressa la Consulta e che non può essere lasciato in mano ai singoli Consigli regionali, con il rischio di creare una legislazione arlecchino su un tema così serio”.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.