Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 3.3, è stata avvertita stamani nel reggino, catanzarese e vibonese. A registrarla sono stati gli strumenti dell’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia di Roma, che alle 8:29 hanno vibrato annotando il sisma il cui epicentro è stato calcolato nella zona definita come la Costa Calabra sud occidentale, in particolare nelle acque antistanti le coste reggine comprese tra Gioia Tauro e Palmi.

Una prima “botta”
Secondo i geologi, il sisma – che è avvenuto a circa undici chilometri di profondità – non è stato però l’unico. Circa un’ora prima, esattamente alle 7:22, la terra ha tremato anche nel Tirreno Meridionale, al largo della zona del cosentino tra i comuni di Scalea e Cetraro. In questo caso si è trattato di un sisma di magnitudo 2.0, con epicentro a 15 chilometri di profondità.





























