Una giovane madre, finita a processo con l’accusa di non avere consentito all’ex marito di vedere il figlio minorenne e di avere eluso i provvedimenti del giudice civile oggi assolta dal Tribunale di Castrovillari “perché il fatto non sussiste”. La controversia giudiziaria era nata in seguito alla querela presentata dal padre ai carabinieri della stazione di Rossano Centro, in cui l’uomo lamentava comportamenti ostativi da parte della donna, consistenti in telefonate senza risposta, telefoni spenti e difficoltà nel rintracciarla: atteggiamenti che riteneva fossero un modo per ostacolare il suo rapporto con il bambino come stabilito dal tribunale.

La decisione del giudice
Durante il dibattimento davanti ai giudici del Tribunale della Città del Pollino, il padre ha confermato le accuse mosse nella denuncia iniziale, mentre l’istruttoria è proseguita con l’audizione dei testimoni indicati dalla difesa e l’acquisizione degli atti.
Al termine del giudizio, le argomentazioni difensive presentate dal legale della mamma (rappresentata dall’avvocato Francesco Nicoletti) hanno però convinto il collegio giudicante a far cadere ogni imputazione a carico della donna.
La sentenza stabilisce quindi l’insussistenza del reato contestato relativo alla presunta violazione degli obblighi di affidamento e visita, chiudendo una vicenda nata da forti tensioni familiari sulla gestione del figlio minore.



























