Le dichiarazioni del Presidente Roberto Occhiuto sulla volontà di blindare la riforma del trasporto pubblico locale ricorrendo alla questione di fiducia rappresentano un vero e proprio cortocircuito politico. La maggioranza sa benissimo di non avere i ventuno voti necessari, complice anche la posizione del consigliere Domenico Giannetta, e lo stesso Roberto Occhiuto arriva a dichiarare che sarà lui per primo a non votare la sua stessa riforma. Un atteggiamento paradossale e irresponsabile che lascia basiti.

Un testo senza paternità
Per i consiglieri regionali di minoranza siamo al paradosso. Roberto Occhiuto pretende di imporre una legge cruciale per centinaia di migliaia di calabresi, tra studenti, lavoratori, famiglie e imprese, sottraendola al confronto democratico. Salvo poi rifiutarsi persino di metterci la faccia, non votandola ma pretendendo che la votino gli altri. A chi vuole darla a bere il Presidente Roberto Occhiuto? Se si arriva all’utilizzo di questi mezzucci, significa che il primo a non credere nella propria proposta e alla propria maggioranza è proprio Roberto Occhiuto.
La scure delle sanzioni
A questa debolezza politica si aggiunge una gestione gravissima, visto che i termini per la presentazione del bando europeo per il trasporto pubblico locale su gomma sono in scadenza. È evidente che vi sia una chiara volontà della giunta e della sua maggioranza di rinviare e non pubblicare la gara, esponendo consapevolmente la Calabria a una pesante procedura d’infrazione europea e al taglio dei fondi nazionali destinati al trasporto pubblico locale, oltre a perpetuare un enorme disservizio a scapito dei cittadini.
La sfida dell’opposizione
Le riforme e la programmazione seria non si fanno con la paura del voto o con i ricatti. L’opposizione è pronta a sfidare il Presidente in aula. Roberto Occhiuto venga in Consiglio regionale, discuta la proposta articolo per articolo e risponda alle critiche davanti ai calabresi. Se sceglie la via della forza, sappia che non ci saranno complici di questo blitz. Ricorrere alla fiducia significa rischiare di mandare la Calabria al voto a distanza di appena un anno dalle ultime elezioni, solo per risolvere le beghe interne alla sua maggioranza.

Trasparenza per il futuro
Se Roberto Occhiuto intende imboccare questa strada, se ne assuma la piena responsabilità davanti ai cittadini, senza cercare alibi o scaricare colpe sull’opposizione. La Calabria ha bisogno di trasparenza, di servizi funzionanti e di gare nei tempi dovuti, non di teatrini e giochetti d’aula. L’opposizione lo aspetta in Consiglio.
La presa di posizione porta la firma congiunta dei consiglieri regionali di opposizione Ernesto Alecci, Rosellina Madeo, Giuseppe Ranuccio e Giuseppe Falcomatà per il Partito Democratico, Ferdinando Laghi ed Enzo Bruno per Tridico Presidente, Elisabetta Maria Barbuto ed Elisa Scutellà per il Movimento Cinque Stelle, Francesco De Cicco per Democratici Progressisti Meridionalisti e Filomena Greco per Casa Riformista–Italia Viva.


























