Rose, dai templari ai carabinieri

Cosenza Attualità

Con una paternità unica e straordinaria Cavalieri Templari e Carabinieri hanno riconosciuto quella storia che li ha generati, riabbracciandola nello scenario antico e incantevole del Castello Feudale di Rose. Un modo per dimostrare alla madre di tutti i tempi che, ancora oggi, è forte la voglia di continuare a seguire il suo richiamo.

E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’Ufficio Stampa della Rettoria di Cosenza in merito alla manifestazione dal titolo “Dai Templari ai Carabinieri, Etica, Morale, Giustizia, Tutela”, dedicata ai valori della Cavalleria di ieri e di oggi e svoltasi a Rose, all’interno della Sala del Palazzo Municipale del Castello Feudale.

Istituzioni, autorità militari, Cavalieri e Dame Federiciane, scrittori, storici, docenti, volontari, eguagliati da verità di accenti, intimità e partecipazione appassionata, tutti in piedi sulle note dell’Inno d’Italia eseguito dalla Banda Musicale "Gen. Filippo Caruso" dell’ANC di Cosenza, pronta, come sempre, ad intonare nuovi capitoli di storia, cultura, fede e bellezza. La manifestazione, promossa dalla Rettoria di Cosenza dei Cavalieri Templari Federiciani, dall’Associazione Nazionale Carabinieri – Sez. Cosenza e dall’Università dei Saggi “Franco Romano” (Centro Culturale della Presidenza Nazionale ANC), con il patrocinio del Comune di Rose, ha vissuto due momenti di grande trasporto, a testimonianza di un binomio connaturale tra Templari e Carabinieri.

La prima parte, coordinata da Luigi Lupo, Direttore dell’innovativa opera nel panorama editoriale “La Voce dell’ANC” – Sez. Cosenza, ha registrato i Saluti del Sindaco di Rose Mario Bria, del Ten. Col. Vincenzo Franzese, Comandante Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, del Presidente A.N.C. sez. Cosenza C.re Sante Blasi e del Gran Maestro dei Cavalieri Templari Federiciani S.E. Corrado Maria Armeri, nonché gli interventi del Segretario dell’Accademia Cosentina e Scrittore Prof. Coriolano Martirano, del Consigliere Comunale del Comune di Rose e Socio ANC – Cosenza Antonio Orsino, del Funzionario della Biblioteca Nazionale e Socio ANC - Cosenza Giuseppe Mammone, e della Responsabile Nazionale della Legione Federiciana nonché neo Rettore di Cosenza dei Cavalieri Templari Federiciani Filomena Falsetta.

Le conclusioni sono state affidate al Gran Maestro Federiciano S.E. Corrado Maria Armeri, al quale la Rettoria Templare Federiciana di Cosenza ha reso omaggio attraverso la consegna del ritratto di Papa Francesco, come segno di riconoscenza per aver improntato la guida dei Templari Federiciani al coraggio e alla coerenza cristiana. Discorsi pregnanti, tutti in grado di contribuire alla rinascita di una comunità che attende di essere illuminata sul proprio cammino, e che lasciano intravedere un nuovo orizzonte di servizio, al cospetto di quel valore intatto e immutabile che si chiama Stato, che alloggia e vive negli Uomini delle Forze dell’Ordine, i quali, nonostante siano sempre di più estraniati dal Governo, non demordono nel curarlo con quella dedizione innata nel loro mandato di difesa sociale.

Riconoscere la fisionomia dello Stato nei tratti distintivi degli Operatori del Comparto Sicurezza e Difesa significa aver ritrovato la chiave di quel forziere custodito anche a costo della loro stessa vita dai Cavalieri Templari, che racchiude quei valori sommi ed eterni, incredibilmente all’altezza di ogni passaggio epocale. Dagli interventi, è emersa infatti la necessità di dare alla provincia di Cosenza quel cemento per costruire la sua eredità sociale, “valorizzando la centralità del Comparto Sicurezza e Difesa nella varietà dei rapporti tra le costituenti sociali, istituzionali e religiose del territorio”.

Nel corso del convegno, alla presenza del Ten. Col. Vincenzo Franzese, Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, un plauso è stato espresso al Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, guidato dal Colonnello Giuseppe Brancati per le operazioni condotte nei confronti di esponenti di spicco della “ndrangheta, grazie ad un lavoro capillare e costante, segnale di una conoscenza profonda del territorio e di un monitoraggio dello stesso.

Profonda riconoscenza è stata anche espressa nei riguardi dei Magistrati calabresi, ribadendo con forza l’esigenza di immetterla nel dibattito istituzionale nazionale, dal quale gli organi e gli apparati della giustizia in Calabria sono sempre di più estraniati. E poi, il riferimento ai Carabinieri Ausiliari, congedati senza alcuna possibilità di sviluppo di carriera, che si ritrovano a ricoprire le fila del precariato anziché essere impiegati dal Governo in proporzione agli scenari attuali.

La seconda parte della manifestazione, coordinata dal Presidente ANC Sez. Cosenza Sante Blasi, è stata interamente dedicata al 26° Stage dell’Università dei Saggi “Franco Romano”. Sono intervenuti il Gen. C.A. Giuseppe Richero, Magnifico Rettore USFR, già Presidente nazionale ANC e il Prof. Aldo Conidi, già Docente universitario e già Vicepresidente nazionale ANC. Poi, la consegna degli attestati di Benemerenza dell’ANC – Sez. Cosenza a firma del Gen. C.A. Giuseppe Richero da parte del Sindaco di Rose Mario Bria a coloro che si sono distinti per una particolare sensibilità nei confronti dell’Arma.

A seguire, la presentazione dei due Volumi del Testamento, Storia, Tradizione e Magistero dei Cavalieri Templari Federiciani, a cura del semiologo floridiano Salvo Sequenzia. La cerimonia si è conclusa con la proiezione del film Belle, diretto dal Poliziotto Tommaso Latina, una produzione cinematografica di grande impatto scenico, che guarda ai giovani con rigore, senso civico e fresco protagonismo.

Insomma, una cerimonia figlia della storia, che si è conclusa con un memorabile abbraccio tra il Gran Maestro dei Cavalieri Templari Federiciani S.E. Corrado Maria Armeri e il Gen. del Corpo d’Armata Giuseppe Richero, a voler simboleggiare un passaggio di consegne tra i custodi del passato e i custodi del presente. Nel pomeriggio, i Templari Federiciani hanno fatto tappa a Cosenza, dove si è svolta la cerimonia di elevazione dei nuovi Cavalieri.