Morano. Avviso: venti borse lavoro per soggetti svantaggiati, requisiti

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Grazie al progetto “Nautilus” finanziato dal Consorzio dei Servizi Sociali del Pollino, l’Amministrazione comunale di Morano Calabro ha istituito venti borse lavoro con la finalità di incoraggiare e sostenere l’inserimento nel mercato del lavoro e l’integrazione nel tessuto sociale di soggetti svantaggiati.

Tra gli obiettivi dichiarati, il desiderio di trasferire conoscenze e competenze professionali attraverso dinamiche relazionali che si instaurano in un ambiente lavorativo sano, facilitando il conseguimento di quell’autonomia indispensabile per una efficace e fruttuosa ricerca delle opportunità.

Per partecipare occorre avere un’età compresa tra 18 e 65 anni, essere cittadini italiani, avere residenza anagrafica nel comune di Morano e trovarsi in condizione di “non occupazione” o “disoccupazione”, con regolare iscrizione al Centro per l’Impiego. E’inoltre necessario non aver riportato interdizione dai pubblici uffici e vantare un Isee non superiore a settemila euro.

Nell’avviso pubblicato nella sezione “Albo pretorio” del sito istituzionale dell’Ente è disponibile la modulistica completa (reperibile anche presso l’Ufficio Protocollo), l’elenco delle categorie che possono partecipare e ogni ulteriore informazione. Le domande dovranno pervenire al Comune inderogabilmente entro le 12 del 18 maggio.

I beneficiari, selezionati secondo i criteri riportati nell’Avviso, saranno inseriti nell’ambito formativo-lavorativo per l’espletamento di attività concernenti l’assistenza domiciliare ed extradomiciliare per studenti di ogni ordine e grado; la durata del programma è fissata in settantadue ore non rinnovabili.

“Proseguiamo anche così, con iniziative di carattere sociale mirate a lenire il disagio e in particolare la piaga della disoccupazione il nostro impegno a servizio della comunità” - affermano i componenti l’esecutivo De Bartolo.

“Sappiamo che le borse lavoro non risolvono definitivamente i problemi occupazionali, ma siamo anche consci che in particolari situazioni un piccolo ristoro economico può risultare decisivo – spiegano infine i membri dell’amministrazione. E può rappresentare soprattutto dal punto di vista psicologico uno stimolo a inseguire processi di autostima e di convincimento delle proprie qualità. Le precedenti positive esperienze nel settore, la soddisfazione dell’utenza e dello stesso lavoratore, ci convincono della bontà dell’iniziativa, fortemente voluta e realizzata dall’amministrazione tutta e ci spronano a continuare nel solco tracciato”.