Ospedale Crotone. Senologia: dalla clinica allo screening con nuovo Mammografo Digitale

Crotone Salute

Da ottobre dello scorso anno è stato completamente rinnovata la Sezione di Senologia della UOC di Radiologia dell’Ospedale di Crotone, sia nei locali che con un nuovo mammografo digitale con Tomosintesi.

Si tratta di una tecnica, innovativa, che permette la visualizzazione e la caratterizzazione delle alterazioni mammarie con una maggiore accuratezza diagnostica, in particolare delle microcalcificazioni e distorsioni parenchimali. Inoltre riduce l'esposizione delle donne alle radiazioni dal 30 al 50%.

Dalla patologia benigna, alla malattia localmente avanzata, il servizio si occupa di tutti gli aspetti diagnostici relativi alla patologia mammaria.

L’attività ambulatoriale comprende primi esami per donne asintomatiche, i percorsi con esami strumentali e diagnostica isto-patologica (in spazi dedicati) per pazienti sintomatiche (con noduli mammari, secrezioni del capezzolo o mastodinie), i controlli di follow-up per pazienti operate ed alle donne con alto rischio familiare ed ereditario.

Con lo stesso mammografo e negli stessi locali vengono effettuati anche gli esami in regime di screening.

Con il nuovo strumento sono state effettuate ad oggi all'incirca 4000 mammografie di clinica e circa 2000 mammopgrafie di screening.

La novità essenziale di questa apparecchiatura, unica in Calabria, è la possibilità di effettuare biopsia sotto guida di Tomosintesi (Tomo-biopsy), infatti da gennaio di quest’anno 45 donne sono state sottoposte a questo approfondimento diagnostico e circa il 40% delle pazienti è stata sottoposta ad intervento chirurgico per lesioni ad alto rischio o tumori maligni.

I dati dell’attività interventistica sono stati recentemente presentati al convegno regionale SIRM svoltosi a Catanzaro il 9 giugno.

Inoltre quest'anno, la sezione di Senologia, ubicata in ospedale, non avrà interruzione dell'attività ambulatoriale durante il periodo estivo.

La prevenzione e la diagnosi precoce costituiscono i due punti cardini per ridurre la mortalità per carcinoma mammario, ad aggi il primo tumore per incidenza nelle donne, infatti la diagnosi in stadio iniziale permette di intervenire con cure meno aggressive, per avere un maggiore tasso di sopravvivenza e una migliore qualità della vita.