Consorzi di Bonifica, Costa (Flai-Calabria): "Necessaria la ristrutturazione”

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Avviare un confronto serio per la ristrutturazione dei Consorzi di bonifica. È quanto chiede Bruno Costa, segretario regionale della categoria Flai Cgil. Per Costa, infatti, i consorzi “sono arrivati al tracollo, per l’assenza e la mancanza di una politica regionale adeguata, e sempre meno attenta o senza una idea di quello che i Consorzi rappresentano per il territorio e per l’agricoltura. Il definanziamento della legge 11 /2003 è l’emblema di questa bassa attenzione. I Consorzi di Bonifica, crediamo noi della Flai-Cgil Calabria, rappresentano una formidabile potenzialità per la competitività delle aziende agricole ma necessitano di una profonda ristrutturazione, in una prospettiva di valorizzazione delle risorse umane e professionali del management degli enti consortili capaci di assolvere con efficacia ed efficienza alla missione propria di tali enti”.

Da qui la proposta: “Occorre riportare i Consorzi di Bonifica a gestioni razionali e trasparenti per l’erogazione ai cittadini ed agli agricoltori di servizi di distribuzione dell’acqua per usi plurimi a prezzi equi, anche attraverso, il coinvolgimento diretto del pubblico. Bisogna superare i commissariamenti dei Consorzi, e renderli finalmente incisivi in materia di sicurezza del territorio, salvaguardia ambientale e tutela del paesaggio ed anche per la sicurezza alimentare. E’ necessario che le risorse disponibili, nazionali e comunitarie, siano investite per realizzare nuove reti ed infrastrutture al fine di irrigare il massimo delle superfici agricole, ripristinando quelle reti obsolete in tutte le altre provincie della Calabria”.

“Per dare maggiore valore e sostegno alle nostre proposte, come sindacato di categoria abbiamo dato vita ad un coordinamento regionale dei Consorzi, formato da delegati e lavoratori dei Consorzi, nel tentativo - si spera per nulla vano - di attirare l’attenzione della Regione Calabria, avviando un confronto serio per mettere in atto una politica di prospettiva e di indirizzo a favore di tutto il comparto agricolo calabrese”.