Denatalità, le nascite calano anche in Calabria: -4,5% nel 2024

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Sempre meno nati anche in Calabria: è quanto certifica l'Istat nel suo consueto resoconto annuale riguardante gli indicatori demografici, che tra le altre cose rappresenta anche la variazione demografica e l'età media della popolazione residente in ogni regione.

Il dato principale del rapporto è raccolto in una cifra: -4,4%. Questa la differenza tra il tasso di natalità (6,9) e di mortalità (11,3), che in buona sostanza indica che in Calabria muore più gente di quanta ne nasca. Un dato estremamente in linea a -4,5% di nascite registrate nel 2024, con "soli" 12.700 nuovi nati in tutta la regione.

Numeri che abbassano, inevitabilmente, anche il numero medio di figli per donna, sceso ad 1,25. Si registra anche un aumento dell'età media delle partorienti, attestata a poco più di 32 anni. La media migliore si registra nelle province di Crotone (1,36) e Reggio Calabria (1,34), seguite da Vibo Valentia (1,32), Catanzaro (1,19) e Cosenza (1,15).

Proprio la provincia di Cosenza è quella dove si registra il calo più marcato delle nascite (-6,9%), seguita da Reggio Calabria (-4,7%), Catanzaro (-3,9%) e Crotone (-1,4%). In controtendenza, invece, la provincia di Vibo Valentia, dove si registra un lieve aumento (+0,8%).

Nel complesso, la popolazione residente in Calabria si attesterebbe ad 1,8 milioni di abitanti, di cui solo 106 mila di nazionalità straniera. Di questi, il 12,5% rientrano nella fascia 0-14 anni, il 63,1% nella fascia 15-64 ed il 24,4 sono gli over 65. L'età media è di 46,2 anni, mentre la speranza di vita è di 80,1 anni per gli uomini ed 84,7 anni per le donne.