Approvata legge Giordano sull’introduzione negli appalti della clausula sociale

Calabria Politica

In un momento di grave crisi economica, con un mercato del lavoro che vede la espulsione dal ciclo produttivo di migliaia di lavoratori, l’approvazione, nella seduta odierna del consiglio, della legge regionale sulla cosiddetta clausola sociale rappresenta una tappa fondamentale per la tutela del lavoro sul nostro territorio.

Così si esprime Giuseppe Giordano, consigliere regionale di IDV, a proposito dell’approvazione, quale proponente, della proposta di legge regionale che, nel modificare la legge regionale n° 26 /2007 sulla Stazione unica appaltante, introduce l’obbligo di prevedere nei bandi e negli avvisi per gli appalti dei servizi regionali l’utilizzo del personale già assunto dalla precedente impresa appaltatrice.Con tale norma, puntualizza Giordano, la regione Calabria adotta un provvedimento di grande portata nell’ottica della tutela dei posti di lavoro nel caso di subentro di una nuova impresa appaltatrice, garantendo così i livelli occupazionali esistenti.Non posso non evidenziare, sottolinea il consigliere regionale, l’impegno del Presidente della commissione competente, On.le Caputo, nella trattazione e approvazione della proposta di legge, nonché il voto unanime di tutti i consiglieri in sede di assise regionale. L’importanza di tale novità legislativa,rimarca il consigliere regionale di Italia dei valori, si evince dalla sua applicazione non solo all’Ente Regione ma a tutti gli enti, le aziende e società strumentali regionali allargando il panorama degli enti interessati alla nuova normativa.

E’ indubbio, conclude Giordano, che la crisi che stiamo vivendo necessita di altri azioni più incisive, ma questa tipologia di interventi, fra l’altro senza oneri finanziari, contribuisce a smorzare gli effetti perversi di una situazione economica attuale devastante per la nostra regione. Da qui la sensibilità del Capogruppo del Pd, Principe che ha proposto, in sede di coordinamento formale, dell’adozione di un ordine del giorno accolto dall’aula e da indirizzare agli enti locali perché tengano conto della normativa regionale anche nelle ipotesi di appalti finanziati esclusivamente con fondi comunali.